C’è molta attesa per l’hard fork Alonzo di Cardano, un upgrade previsto per il 12 settembre. Orlando Merone, Country Manager di Bitpanda, ha rilasciato un’analisi, di cui vi riportiamo una sintesi.
Che l’attesa per Alonzo sia forte lo si vede dai dati di capitalizzazione di mercato: Cardano ha spesso superato i 2,98 euro, un record per la cryptovaluta.
Che cosa è Alonzo e come cambia Cardano
Alonzo aprirà agli smart contract su Cardano. Come scrive Orlando Merone, «gli smart contract sono contratti “intelligenti” scritti in codice informatico auto-applicabili e immutabili. Si tratta di una novità molto attesa perché questa funzionalità è destinata ad aprire una nuova e ampia gamma di casi d’uso per la blockchain di Cardano: pagamenti, transazioni peer-to-peer, crowdfunding, aste e molto altro».
Su Cardano potranno così essere utilizzate le DApps, cioè applicazioni decentrate. Con moltissime potenzialità sul fronte della finanza decentralizzata e di nuovi servizi innovativi.
Cardano o Ethereum?
La competizione tra Cardano ed Ethereum è nota a tutti gli appassionati di cryptovalute. L’hard fork Alonzo permette a Cardano di confrontarsi con ETH ad armi quasi pari, diventando un’alternativa per la gestione degli smart contract.
I punti di forza di Cardano su Ethereum riguardano la sostenibilità, con 275 transazioni al secondo contro le 15 di Ethereum, ma anche tariffe più basse. Ethereum sta comunque per rispondere con nuove funzionalità e il passaggio al Proof of Stake con Ethereum 2.0, implementazioni previste entro fine 2021.