Dopo la grande pulizia portata dal MiCAR, lo scenario cripto italiano ed europeo è pronto non solo a rafforzarsi, ma a farlo in un contesto solido e con standard di governance, trasparenza e protezione del consumatore.
Tra gli operatori autorizzati c’è Bybit: protagonista (con una società diversa da quella che opera in Europa, NdR) di uno dei più clamorosi hack recenti nel settore cripto, il cui impatto è stato interamente assorbito dall’azienda, senza danni per i clienti.
Abbiamo incontrato Matteo De Angelis, Country Manager di Bybit EU Italia, per farci raccontare le strategie dell’azienda dopo l’entrata in vigore di MiCAR, tra campagne di marketing, misure di sicurezza e procedure di compliance.
AG. Il 1° luglio 2026, con la fine dei regimi transitori nazionali MiCAR, per i criptoasset è cambiato tutto. Come si posiziona Bybit in Unione Europea e in Italia? Come valutate l’arrivo di questa nuova fase?
MDA. La conclusione dei periodi transitori nazionali segna un punto di svolta per il mercato europeo delle cripto-attività. Bybit EU dispone di un solido impianto normativo, a sostegno di elevati standard di governance, trasparenza e tutela degli utenti, ed è pronta a questa scadenza già da un anno.
Consideriamo MiCAR una pietra miliare per il settore e una risorsa preziosa per una crescita sostenibile, non un semplice quadro normativo. La concorrenza sarà sempre più determinata dalla fiducia, dalla sicurezza e dalla resilienza operativa, oltre che dall’innovazione.
Attraverso un’attuazione coerente tra gli Stati membri e un dialogo costruttivo tra autorità di vigilanza e industria, l’Europa e l’Italia possono rafforzare il proprio ruolo e la propria competitività nella finanza digitale.
AG. Bybit EU è autorizzata dalla FMA austriaca e serve l'intero SEE tranne Malta. Perché avete scelto l’Austria? E che rapporto avete con la Consob e con Banca d'Italia per gli utenti italiani?
MDA. L’Austria è stata scelta strategicamente come sede europea per la solidità del suo contesto normativo, l’esperienza di vigilanza della FMA e il ruolo di Vienna quale hub finanziario ben collegato. Questi elementi offrono a Bybit una base solida per sviluppare, nel quadro di MiCAR, un’attività sicura, conforme e orientata al lungo periodo nell’intero Spazio economico europeo.
La FMA è la nostra autorità di Vigilanza dello Stato membro d’origine; agli utenti italiani offriamo i nostri servizi attraverso il meccanismo di passaporto previsto dal Regolamento.
Al contempo, manteniamo un dialogo trasparente e costruttivo con Consob e Banca d’Italia, nel rispetto dei requisiti italiani applicabili e collaborando con le autorità ogniqualvolta necessario, in particolar modo per quanto riguarda la tutela dei consumatori, la prevenzione del riciclaggio di denaro e l’integrità del mercato.
AG. L’asticella del MiCAR ha risparmiato meno del 20% degli operatori cripto che risultavano registrati prima della normativa europea, con alcuni nomi celebri tra gli esclusi. Avete lanciato la campagna "Sposta i tuoi fondi, ricevi ricompense" per intercettare gli utenti che lasciano piattaforme non autorizzate durante il wind-down: come funziona la campagna? Quanti utenti italiani stimate di acquisire da exchange che perdono l'autorizzazione? Avete già qualche risultato?
MDA. L’iniziativa è stata pensata per accompagnare la transizione europea verso piattaforme autorizzate ai sensi di MiCAR, senza rivolgersi agli utenti di uno specifico operatore. Attiva dal 19 giugno al 31 luglio 2026, era riservata ai nuovi utenti idonei di Bybit EU residenti nel SEE, a eccezione di Malta.
Prevedeva, tra gli altri, bonus di benvenuto e vantaggi per la carta, l’accesso accelerato alle agevolazioni sulle commissioni riservate ai livelli VIP e un cashback annualizzato del 3% sui top-up in cripto idonei, subordinatamente a soglie, requisiti di trading e termini e condizioni.
La campagna combina un’infrastruttura europea regolamentata con incentivi concreti per chi sceglie di trasferire i propri asset e risponde alla crescente domanda di chiarezza normativa, resilienza operativa e continuità del servizio, mentre i CASP non autorizzati completano i propri processi di cessazione in linea con le indicazioni dell’ESMA.
In Italia, il riscontro è stato incoraggiante: il programma finora ha coinvolto 556 partecipanti e generato depositi per oltre 1,68 milioni di dollari. Non è possibile stimare quanti di questi utenti provengano da piattaforme che stanno perdendo l’autorizzazione, poiché l’origine non può essere misurata in modo affidabile; i dati evidenziano tuttavia una chiara preferenza per la certezza normativa e la continuità del servizio.
AG. Alcuni prodotti Fixed Earn lanciati da Bybit EU offrono APR fino al 100% (pool a 7 giorni riservata ai nuovi utenti) o al 15% su strutture Cross-Yield BTC-USDC. Si tratta, chiaramente, di incentivi promozionali a tempo limitato. Come avete bilanciato queste campagne di marketing, con tassi lontanissimi dai prodotti finanziari tradizionali, con la comunicazione trasparente al cliente retail?
MDA. Bilanciamo l’attrattività delle promozioni con informative chiare e ben visibili. I tassi sono indicati come APR annualizzati e non come rendimenti su sette giorni; le comunicazioni precisano inoltre la durata dell’offerta, i criteri di idoneità, i limiti di allocazione, il funzionamento del prodotto e le condizioni applicabili.
Distinguiamo, inoltre, i tassi promozionali dai rendimenti ordinari, chiarendo che sono temporanei, possono variare e non sono direttamente comparabili con i depositi tradizionali. Prima dell’adesione, i clienti ricevono informazioni sui rischi specifici del prodotto, compresi, ove pertinenti, quelli legati al mercato delle cripto-attività, alla controparte e alla liquidità. I materiali di marketing sono sottoposti a verifica di conformità ed evitano di presentare i rendimenti come garantiti o privi di rischio.
AG. Le vostre campagne (cashback, Earn, virtual card Stockholm Open) sono molto orientate al marketing e all'acquisizione utenti. Quali iniziative avete preso nell’ambito dell’educazione finanziaria e del racconto dei cripto-asset?
MDA. Integriamo l’educazione direttamente nell’esperienza utente, rendendo funzionalità, condizioni e rischi più chiari e comprensibili, affinché le persone possano compiere scelte consapevoli. Strumenti come gli acquisti ricorrenti e il dollar-cost averaging permettono inoltre di avvicinarsi agli asset digitali in modo progressivo, attraverso modalità di gestione del risparmio già familiari. Bybit Learn mette a disposizione contenuti gratuiti e strutturati sui fondamenti della blockchain, sulla sicurezza e sulla gestione del rischio, interamente disponibili in italiano.
Promuoviamo, inoltre, una maggiore conoscenza del settore attraverso il confronto pubblico e una comunicazione responsabile, prendendo parte a eventi di settore e dibattiti su regolamentazione, sicurezza e applicazioni concrete delle cripto-attività. Operare nel quadro MiCAR consolida questo impegno, ponendo governance, trasparenza e tutela dei clienti al centro di un’adozione sostenibile.
AG. Nel febbraio 2025 Bybit ha subito il furto di circa 1,5 miliardi di dollari in ETH, il più grande hack di sempre nel settore crypto, attribuito al gruppo Lazarus legato alla Corea del Nord. L’entità colpita non è la stessa che opera in Europa, ma ritenete che quell’evento abbia ancora un impatto reputazionale sul brand? E come raccontate ai clienti italiani ed europei la separazione legale e operativa tra le due strutture, ad esempio in termini di custodia dei fondi e responsabilità patrimoniale?
MDA. Un episodio di questa portata incide inevitabilmente sulla percezione del marchio. Tuttavia, la capacità di Bybit di assorbire uno shock senza precedenti, mantenere la piena operatività e continuare a servire i propri clienti ha dimostrato la sua solidità finanziaria e operativa anche in condizioni di forte pressione. La reputazione si ricostruisce soprattutto con i fatti, non con le dichiarazioni: le lezioni apprese - dalla verifica delle transazioni non più dipendente da un’unica interfaccia di terze parti, al rafforzamento dei processi di firma, fino all’inclusione dei fornitori esterni nel perimetro di sicurezza - sono state integrate nelle pratiche di sicurezza e gestione del rischio.
Insieme alla continua crescita dell’azienda, questi interventi mostrano un’organizzazione non solo in grado di superare una crisi rilevante, ma anche di uscirne più solida, resiliente e preparata.
Per i clienti italiani ed europei, la distinzione è chiara: la controparte contrattuale è Bybit EU GmbH, entità giuridica austriaca separata, autorizzata ai sensi del regolamento MiCAR e responsabile dei servizi offerti tramite bybit.eu. La società opera secondo una propria governance, propri controlli e specifici obblighi regolamentari, inclusi quelli relativi alla custodia e all’amministrazione delle cripto-attività dei clienti. Di conseguenza, le responsabilità legali e finanziarie associate a tali servizi restano all’interno del perimetro di Bybit EU GmbH e non ricadono sull’entità non europea.
AG. Parliamo di riserve e controlli interni: quali audit indipendenti specifici sono stati condotti su Bybit EU GmbH da quando ha ottenuto la licenza MiCAR, e sono pubblici?
MDA. Bybit EU è soggetta ai requisiti di governance, solidità prudenziale, salvaguardia dei fondi e controlli interni previsti dal regolamento MiCAR, oltre a una supervisione regolamentare continuativa. Le riserve e i presìdi di controllo interno sono oggetto di verifica da parte dell’FMA, la nostra autorità di vigilanza dello Stato membro d’origine: tali controlli sono svolti per finalità di supervisione e non vengono pubblicati. Le riserve della società sono inoltre verificate da Hacken attraverso il programma Proof of Reserves.
Non tutte le relazioni di verifica o di audit sono necessariamente destinate alla diffusione pubblica, poiché alcune evidenze possono essere riservate o trasmesse esclusivamente alle autorità competenti. Distinguiamo pertanto tra le informazioni rese pubbliche e le attività di supervisione non divulgabili, senza che questo riduca il nostro impegno in materia di trasparenza.
AG. MiCAR impone requisiti stringenti su prevenzione del riciclaggio e tracciabilità delle transazioni: considerando che l'hack del 2025 ha coinvolto anche sofisticate tecniche di riciclaggio dei fondi rubati, quali misure specifiche avete implementato per prevenire che la piattaforma europea venga usata per movimentare fondi di origine illecita?
MDA. Come azienda, adottiamo un’infrastruttura di compliance progettata per rispondere al quadro regolamentare europeo. I nostri presìdi comprendono la verifica dell’identità dei clienti e l’adeguata verifica basata sul rischio, lo screening rispetto a sanzioni e PEP, i controlli sull’origine dei fondi, l’applicazione della Travel Rule e il monitoraggio continuativo delle operazioni, supportato da strumenti di analisi blockchain.
I wallet e le transazioni riconducibili a violazioni informatiche, mixer, soggetti sanzionati o altre attività ad alto rischio vengono segnalati per approfondimenti e possono essere limitati o respinti. Quando necessario, gli asset vengono congelati e le operazioni sospette segnalate alle autorità competenti, garantendo piena collaborazione con le forze dell’ordine.