Ai business angels italiani piace l'impatto

Da una ricerca del Social Innovation Monitor del Politecnico di Torino emerge che i Business Angel in Italia sono più di 1000, operativi prevalentemente in Lombardia e Piemonte, e sempre più attenti all’impatto in termini di cambiamento, innovazione e coesione sociale che generano i propri investimenti. Nel 2019 sono stati investiti quasi 55 milioni di euro in imprese innovative.

Business Angel sono investitori che finanziano e supportano startup promettenti, spesso portando, oltre al capitale, la propria esperienza, conoscenze e contatti. A differenza dei fondi di investimento, i Business Angel investono risorse proprie e per questo spesso la loro motivazione non è esclusivamente finanziaria.

Una ricerca del Social Innovation Monitor, team di ricerca con base operativa al Politecnico di Torino, in collaborazione con Angels4Impact, Angels for Women, Club degli Investitori, Doorway, Italian Angels for Growth e Social Innovation Teams, traccia il profilo dei Business Angel italiani.

Chi sono i Business Angel

Dal Report emerge che i Business Angel nel nostro Paese sono più di 1000, di cui il 53% appartiene a un Business Angel Group. Il 70% opera in Lombardia e Piemonte, e il 60% investe prevalentemente in Italia. Si stima che nel 2019 siano stati investiti circa 54,4 milioni di euro. In media, ogni Business Angel investe in 2,5 organizzazioni.

Riguardo ai settori o alle tecnologie su cui maggiormente i Business Angel si sono focalizzati, spiccano i Digital Services & ICT, seguiti da Biotech and Healthcare e FinTech & Big Data Tech.

Il Social Innovation Monitor ha distinto i Business Angel in passive e active, che oltre al capitale offrono servizi aggiuntivi alle startup in cui investono, come consulenza su business ethics e CSR, costituzione societaria e formazione imprenditoriale.

«Crediamo che una ricerca sull’impatto dei Business Angel italiani sia molto importante per il nostro ecosistema – afferma Elisa Ughetto, co-direttore scientifico della ricerca e docente del Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino – I Business Angel, infatti, rappresentano un sostegno per lo sviluppo dell’innovazione, aiutano attivamente nella gestione delle imprese in cui investono e portano a esse un significativo valore aggiunto».

Dalla ricerca è emerso che sempre più donne e giovani si affacciano al mondo dell’angel investing, con crescente attenzione all’impatto sociale delle aziende supportate. Si evidenzia che l’82% dei Business Angel che operano nell’ambito dell’impact investing investa in settori sottocapitalizzati e che sia propenso ad accettare ritorni economici inferiori a quelli di mercato, a favore di ritorni maggiori in termini di impatto sociale.

Dalla ricerca è altresì emerso l’auspicio che si promuova l’aggregazione e lo sviluppo di azioni comuni tra i Business Angel con nuove policy che ne sostengano, facilitino e incentivino gli investimenti.

«Gli investimenti legati all’impact investing stanno aumentando in misura significativa – afferma Paolo Landoni, co-direttore scientifico della ricerca – Grazie anche alla ricerca svolta per questo report, ci sono sempre più evidenze del fatto che anche i Business Angel hanno iniziato a supportare organizzazioni a significativo impatto sociale».

 

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