BNK301 lancia un “orchestratore AI-native” per il settore bancario

BKN301 Orchestrator AI-native
Stiven Muccioli, Founder & CEO di BKN301

BKN301 ha annunciato il lancio di BKN301 Orchestrator AI-native, architettura governata pensata appositamente per le operazioni bancarie in cui convergono API Gateway, Data Decoupling e infrastruttura AI.

L’Orchestrator si compone di tre elementi. Il primo è l’API Gateway, punto di accesso unificato per core banking, pagamenti, KYC, AML, risk management e servizi di terze parti, vendor-agnostic e componibile. Il secondo è il Data Decoupling, che normalizza i dati e crea quella base strutturata che l'AI richiede per funzionare in modo affidabile, con una fonte governata e certificata.

Infine, l’infrastruttura AI, con un LLM proprietario integrato nell'Orchestrator, addestrato sul linguaggio e sui dati del settore bancario (clienti, conti, KYC, rischio di credito, esposizione sanzionatoria), non su documentazione aziendale generica. Disponibile anche on-premises, in modo che nessun dato esca dal perimetro della banca.

AI sovrana e compliant

Un’unica architettura sicura e progettata per ambienti regolamentati, che permette di modernizzare le operazioni core, valorizzare i dati per i progetti AI e gestire le API. E che risponde anche ai principi della AI Sovrana. Il centro della piattaforma è un LLM proprietario, eseguibile on-premise e offline, interamente all'interno del perimetro dell'istituzione, senza dipendenze da provider di AI esterni.

La normativa europea specifica, dal DORA all’AI Act, definisce infatti requisiti stringenti su storage e trattamento dei dati sensibili, nonché sulla gestione degli esiti generati dall’intelligenza artificiale. Soprattutto in processi critici e altamente regolati come valutazione del credito, KYC, AML, sanzioni, reporting regolamentare.

Per le banche, quindi, l’implementazione di soluzioni basate su intelligenza artificiale deve conciliarsi con la piena garanzia che dati e AI operino in un ambiente governato, affidabile e trasparente, sotto il pieno controllo istituzionale.

Da qui l’approccio di BKN301, che con Orchestrator vuole evitare di peggiorare la frammentazione dello stack tecnologico, evitando il rischio di output non governati, decisioni non spiegabili, audit trail che si interrompono quando l'AI entra in gioco.

«Le banche dispongono di una quantità enorme di dati – spiega Stiven Muccioli, Founder & CEO di BKN301 – trasformarli in qualcosa di azionabile, governato e su cui si possa agire in sicurezza resta il problema più difficile del settore. Il BKN301 Orchestrator è la risposta: i dati sono standardizzati, l'AI opera all'interno del perimetro dell'istituzione finanziaria e ogni membro del team dispone degli strumenti necessari per lavorare a un livello finora semplicemente impossibile».

«La maggior parte dei progetti AI bancari si arena per due motivi: aggiungere AI a un ambiente già frammentato, privo di una base comune e di una governance, non fa che peggiorare le cose; e le preoccupazioni normative su privacy dei dati e sull'infrastruttura sovrana diventano rapidamente ostacoli insormontabili – aggiunge Mahesh Paolini-Subramanya, CTO di BKN301. Il BKN301 Orchestrator li affronta entrambi a livello architetturale, una piattaforma dati costruita appositamente per i servizi finanziari, che opera su un'infrastruttura AI di proprietà e sotto il controllo dell'istituzione. È così che i progetti diventano realtà».

 

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