"Binance ha deciso di ritirare la propria domanda di autorizzazione MiCA presentata alla Hellenic Capital Market Commission (HCMC) in Grecia e di proseguire il percorso autorizzativo in un altro Stato membro dell’Unione Europea. Quando saremo pronti ad annunciare pubblicamente quale sarà il Paese scelto, lo faremo".
Inizia così la nota stampa con cui Binance ha annunciato un cambio di strategia per l'ottenimento della licenza prevista dal Regolamento MiCA, rinunciando a ottenerla in Grecia, dove era stata costituita una realtà locale.
Mancano i tempi per ottenerla in altri paesi prima della scadenza del 1 luglio. I clienti non potranno comprare, vendere o fare operazioni diverse dal prelevamento o dallo spostamento dei criptoasset verso un operatore autorizzato.
«Questa decisione è stata presa dopo un’attenta valutazione dello stato attuale e delle tempistiche del processo in Greci, si legge nella nota. “Binance ha collaborato in modo costruttivo e in buona fede con la HCMC per molti mesi. Tuttavia, in assenza di una decisione formale e con il periodo transitorio previsto dal MiCA ormai prossimo alla conclusione, abbiamo ritenuto opportuno procedere in una direzione che possa offrire maggiore chiarezza agli utenti e consentirci di continuare a perseguire un percorso di conformità sostenibile e di lungo termine in Europa».
La scadenza del 1 luglio incombe e Binance conferma l'importanza del mercato europeo e l'obiettivo di potere operare all'interno del quadro normativo MiCAR, dicendosi certa di ottenere una licenza nei prossimi mesi. Si tratta di un paradosso: uno dei principali operatori cripto mondiale è di fatto escluso dal mercato dell'Unione Europea, fino all'ottenimento di una licenza.
Che cosa succede dal 1 luglio
La nota specifica che l'azienda nel frattempo adotterà "tutte le misure necessarie prima del 1° luglio per garantire la piena conformità ai requisiti normativi applicabili. Questo potrebbe comportare conseguenze per alcuni utenti, che verranno contattati direttamente e riceveranno informazioni chiare sui prossimi passaggi. Tutti i fondi degli utenti rimangono al sicuro e protetti. La nostra priorità è ridurre al minimo eventuali disagi, fornire chiarezza agli utenti e continuare a contribuire allo sviluppo di un ecosistema globale degli asset digitali affidabile e conforme alle normative”.
«Questo è il primo vero stress test per il mercato europeo e accelera una netta selezione tra operatori regolati e non. Non ci attendiamo impatti diretti e significativi sui prezzi globali, dato il peso relativo del mercato europeo nella liquidità complessiva; l’effetto più visibile sarà verosimilmente sulla riallocazione degli utenti verso operatori MiCAR-compliant come CheckSig. In tal senso, siamo orgogliosi di poter offrire una gamma completa di servizi nel perimetro regolamentato: trading, custodia, custodia a garanzia di prestiti in euro, staking e servizi fiscali. E con caratteristiche distintive che ci rendono unici: primo operatore autorizzato MiCAR in Italia, primo e per ora unico CASP a fare da sostituto d’imposta in Italia, unico operatore italiano con garanzie assicurative e attestazioni SOC, primo operatore al mondo a dare una Prova-di-Riserve pubblica e continuativa», commenta Ferdinando Ametrano, CEO di CheckSig.
Per informazioni è a disposizione il servizio clienti Binance, raggiungibile dalla pagina https://www.binance.com/