Continua a crescere il settore fintech a livello globale e, dati alla mano, si stima che il settore raggiungerà circa 22mila miliardi di dollari di fatturato entro il 2030. L’Asia-Pacifico, invece, è pronta a diventare il principale punto di riferimento per il panorama fintech scavalcando così gli Stati Uniti.
Questa la previsione riportata da BCG Global Fintech 2023: Reimagining the Future of Finance.
I numeri del report
Secondo il report, i ricavi annuali del settore fintech nel mondo cresceranno di sei volte fino a raggiungere 1.500 miliardi di dollari entro la fine dell’anno.
Come commenta Ugo Cotroneo, Managing Director e Senior Partner di BCG, «nonostante il forte rallentamento dell’ultimo anno su investimenti e valutazioni (dopo un biennio 2020-2022 di fortissima crescita), i fondamentali del settore fintech nel lungo periodo rimangono solidi. Secondo le stime BCG, i ricavi delle aziende fintech in Europa cresceranno ancora registrando un CAGR del 21% fino al 2030».
Quali i trend del futuro?
La crescita fintech nell’ultimo periodo è stata trainata dai pagamenti, seguiti da prestiti e assicurazioni.
A guidare la prossima era sono il B2B2X e il B2b, ovvero il segmento delle fintech che si rivolge alle PMI, che raccolgono quasi il 70% dei posti di lavoro e del PIL a livello globale, circa 400 milioni.
Occhi puntati sull’area dell’Asia-Pacifico
L’Europa insieme al Regno Unito, sono il terzo maggiore mercato di servizi finanziari a livello globale, dominato dalle banche.
Osserveremo un trend in crescita per il mercato fintech, che quintuplicherà il suo valore rispetto al 2021 raggiungendo i 190 miliardi di dollari al 2030.
L’Asia-Pacifico, con un tasso di crescita del 27% è pronta a diventare nel 2030 il principale punto di riferimento per il panorama fintech, superando anche gli Stati Uniti. I Paesi APAC (Cina, India e Indonesia) scavalcheranno gli Usa per una serie di fattori: maggior numero di player, ampia popolazione unbanked, elevato numero di PMI e la diffusione di una classe media e giovanile tecnologicamente preparata.
Quale la situazione in Italia?
Secondo Cotroneo, «in Italia, il settore soffre ancora della piccola quantità di operatori di grandi dimensioni, ma mostra una forte vitalità, con la nascita di molte iniziative innovative che potranno beneficiare della complessiva crescita del settore nel lungo termine e del sempre maggiore interesse da parte di incumbent player a partnership e attività di M&A».
Come supportare lo sviluppo delle fintech
Per garantire la loro crescita, le fintech devono acquisire nuovi talenti e allargare le quote di mercato entrando in nuove aree geografiche.
Non solo. È fondamentale che gli operatori storici e le fintech si orientino verso partnership basate sul valore, che consentono alla fintech di rimanere indipendente, ma con un chiaro accordo commerciale che vada a vantaggio di entrambi i partner.
«Nell'universo delle fintech ci sono essenzialmente quattro gruppi di parti interessate: le autorità di regolamentazione, le fintech stesse, gli operatori storici e gli investitori. La crescita e il successo del settore fintech dipenderanno in larga misura dal modo in cui queste quattro parti interessate saranno in grado di lavorare insieme», conclude Nigel Morris, cofondatore e socio amministratore QED, tra gli autori dello studio.