B4Compliance: i rischi reputazionali si prevedono con l’intelligenza artificiale

B4Compliance
Onofrio Cappiello, CEO di B4Compliance

In questo episodio di #define banking parliamo di B4Compliance, una nuova iniziativa che opera in un ambito molto caro al banking: parliamo infatti di compliance e antiriciclaggio.

Abbiamo intervistato Onofrio Cappiello, CEO di B4Compliance.

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 AG: La prima domanda è d’obbligo: che cosa è B4Compliance e come nasce?


OC: B4Compliance è una piattaforma digitale che nasce da un'esperienza pluriennale della nostra azienda in tema di diligence reputazionale e vuole mutuare in una modalità totalmente digitale le ricerche in ambito antiriciclaggio per quanto concerne l'adeguata verifica, sia semplificata che rafforzata.

Siamo attenti a questo tema da molti anni, ma mai come in questo periodo veniamo sollecitati a servizi sempre più performanti e sempre più veloci.


AG: A chi vi rivolgete? Qual è il target di cliente di B4Compliance?


OC: Naturalmente il cliente privilegiato è colui il quale viene definito dalla norma un soggetto obbligato.

Quindi in testa le banche, gli operatori finanziari e tutti quei soggetti che in qualche modo sono in prima fila nell'attività di maneggio del denaro o di transazioni economiche.

Andiamo dai liberi professionisti con la loro clientela, a chiunque tratti i metalli preziosi sino a tutto il settore del gaming e molti settori che stanno diventando e maturando come soggetti obbligati.


AG: Hai citato poco fa il gaming e noi stiamo seguendo in queste settimane l'arrivo sia di misure per il mondo delle crypto, che dovranno svolgere dei controlli sulla loro clientela.

C'è in ballo anche il regolamento sul crowdfunding europeo, e anche qui arrivano antiriciclaggio e controlli sulla clientela. Nel mondo del gaming c'è tutto il filone del metaverso.

Tutte queste nuove opportunità, queste nuove realtà, questi nuovi settori che si sviluppano dal vostro punto di vista. Quanto sono un po consapevoli di questi rischi di cui stiamo parlando e che cosa potete offrire loro? Insomma, si può fare compliance anche nel metaverso?


OC: Assolutamente sì. Di base abbiamo le “radici”, diciamo così, per poter fare antiriciclaggio e quindi gli strumenti, che una volta erano soltanto analogici, oggi sono completamente sul digitale.

Lo dimostra la nostra piattaforma, che quotidianamente eroga centinaia o migliaia di servizi.

Questo è possibile, come dicevamo prima, facendo riferimento alla sensibilità di chi sta dall'altra parte, ovvero i soggetti che hai citato.

Soprattutto nel mondo del gaming, sono tutti molto consapevoli dell'obbligatorietà di fare adeguata verifica in ambito antiriciclaggio. Fino a ieri però mancavano gli strumenti e una idea guida su come assistere questi operatori nello svolgimento e quindi nell'assolvimento di questa mansione.

Oggi noi, e altri operatori internazionali, stiamo cercando di mettere a disposizione gli strumenti.

Non siamo assolutamente preoccupati delle numeriche, così come non siamo preoccupati della tecnologia in ogni declinazione, quindi, ben venga la necessità. Ben venga la nuova sensibilità a tutti i livelli di conoscere chi abbiamo di fronte e di pesare la reputazione.


AG: Quali informazioni permettete di ottenere e a quale scopo?


OC: Intanto, va detto, sono tutte informazione di natura compliant e quindi in trasparenza, tutte provenienti da fonti certe, certificabile e soprattutto eccitabili.

In ambito di report che rilasciamo, le informazioni sono di natura reputazionale e vanno alla ricerca di qualsiasi elemento di criticità su persone o aziende, a partire da tutto quello che può apparire in ambito di rassegna stampa avversa, sino ad arrivare a sentenze, liste di politici italiani locali, merito creditizio, a le élites e specialisti internazionali legate sempre al mondo dell'antiriciclaggio e addirittura al finanziamento del terrorismo.


AG: Questi rischi, che a volte sono definiti rischi invisibili, quanto sono percepiti da aziende e da liberi professionisti, magari da chi è meno abituato, rispetto a banche e aziende finanziarie, ad affrontare questi temi?


OC: Intanto iniziamo col dire che, di base, c'è un problema di sensibilità a seconda dell'operatore che abbiamo idealmente dall'altra parte e di quanto sia impattante il ruolo del proprio business rispetto agli illeciti.

Quindi, eventi legati ad appalti, a concessioni creditizie per discriminare tutte quelle che possono essere infiltrazioni della malavita in generale. Tematiche come le truffe o la bancarotta devono assolutamente essere portate all'attenzione di chiunque analizzi le proprie terze parti, così come recita la normativa.

In questo caso, dobbiamo dire che il primo tassello da smarcare è legato agli effettivi titolari di un'impresa con cui si hanno relazioni, ovvero a risalire attraverso la filiera partecipativa di un'azienda, per esempio, a chi, come persona fisica, esercita il ruolo di effettivo titolare e quindi ha una ricaduta a cascata sul denaro e sulla profittabilità di quello che l'azienda a fine anno produce.


AG: In questo episodio stiamo presentando l’offerta di B4Compliance e quindi è inevitabile, mettendoci nei panni di chi ascolta, chiederti: che modello di prezzo proponete al mercato?


OC: Il modello di prezzo è abbastanza chiaro per quanto ci riguarda, anche se impatta molto sulla tipologia di servizio che l'utente ci chiede e anche sulla numerosità di servizi di cui ha necessità all'interno di un determinato periodo.

Per voler usare una forchetta, ampia naturalmente, ma che dia una sensazione di quali sono i costi per il nostro utente, si parte da cifre inferiori all'euro per i check obbligatori legati alle liste di compliance, sino a poche decine di euro per ricerche molto più complesse che si traducono poi in report dedicati alle verifiche più approfondite.

Chi è B4Compliance

Grazie alla intelligenza artificiale, B4Compliance consente di effettuare indagini in ambito compliance e antiriciclaggio e conoscere preventivamente i rischi attorno al proprio business, su persone fisiche e giuridiche. 

L’azienda fa parte di Background Italia - società di intelligence che opera a livello globale - e attraverso la propria piattaforma supporta le imprese nei processi KYC Know Your Customer.

Individua eventuali esposizioni dei soggetti nei rapporti con terze parti in tutto il mondo - siano essi fornitori, partner, consulenti o dipendenti - attraverso 14.000 fonti dislocate a livello nazionale e internazionale. 

L’esperienza offerta ai professionisti e alle imprese è totalmente digitale e consente, ad esempio, di individuare direttamente online il profilo di rischio del soggetto cercato.

Attraverso algoritmi proprietari di machine learning è possibile, ad esempio, individuare criticità da rassegna stampa avversa, sia su base storica, sia attuale. B4Compliance consente di consultare tutte le liste antiriciclaggio.

La piattaforma consente, infine, di effettuare la ricerca dei Titolari Effettivi, o in alternativa dei Legali Rappresentanti delle aziende, rilevare evidenze in ambito creditizio, e consultare gli archivi pubblici di sentenze Civili e Penali in Italia.

 

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