Aptus.AI va oltre l’assistente conversazionale e permette di delegare all’AI l’esecuzione delle attività nei dipartimenti legali e di compliance delle organizzazioni attive nei settori altamente regolamentati, come il finance, il farmaceutico e l’energy.
La nuova piattaforma Next-OS della RegTech, già utilizzata da player quali Intesa Sanpaolo e Generali Investments, è caratterizzata da un dataset proprietario, costantemente aggiornato e che monitora oltre 200 autorità nazionali e internazionali in sette Paesi, coprendo normativa, provvedimenti delle autorità indipendenti e giurisprudenza.
Inoltre, la tecnologia brevettata della fintech trasforma i testi giuridici in un formato machine-readable, ossia dati strutturati che l'Intelligenza Artificiale può leggere, comprendere e analizzare nel loro contesto.
Next-OS può quindi analizzare un atto, verificare la vigenza e la versione delle norme richiamate, segnalare quelle abrogate o modificate e predisporre uno schema di replica con riferimenti puntuali. Può inoltre ricostruire il quadro normativo applicabile alla data dei fatti e la successione delle modifiche, un passaggio cruciale nel contenzioso.
Sul fronte compliance, può rilevare nuovi provvedimenti od orientamenti delle autorità di vigilanza, individuare policy e procedure coinvolte e predisporre un piano di adeguamento con le relative decorrenze.
Può infine mantenere allineati contratti, policy e procedure all’evoluzione normativa, segnalando eventuali punti non più conformi.
Il risultato è sempre tracciabile e verificabile alla fonte, mentre l’interpretazione resta al professionista.
I casi d’uso
I benefici dell’introduzione dell’AI sono anche misurabili: per un team legale di una grande organizzazione, che gestisce circa 110 pareri al mese, Aptus.AI ha ridotto del 50-60% il tempo necessario per la predisposizione di ciascun parere, consentendo di recuperare oltre 1.300 ore di lavoro all'anno.
In una fintech vigilata soggetta alla normativa DORA, invece, la verifica documentale delle exit strategy è passata da 3-4 ore a circa 5 minuti, rendendo possibile un'attività che prima richiedeva un significativo impiego di risorse.
«Nei settori regolamentati non è sufficiente adottare un modello di Intelligenza Artificiale evoluto – afferma Andrea Tesei, CEO e Co-founder di Aptus.AI. La vera sfida è costruire una base informativa affidabile, verificabile e costantemente aggiornata sulla quale l’AI possa operare. Per questo crediamo che il vero elemento differenziante non siano i modelli, ma la qualità della conoscenza che li alimenta. Un sistema affidabile non è quello che fornisce sempre una risposta, ma quello che sa fondarla su fonti verificabili e riconoscere quando non dispone degli elementi necessari per farlo. Solo così è possibile delegare all’Intelligenza Artificiale attività reali, mantenendo al professionista la responsabilità dell’interpretazione, della validazione e delle decisioni. È su queste basi che possono nascere organizzazioni realmente AI Native».