La startup di quantum software Algorithmiq ha spostato la propria sede globale a Milano, trasferendosi da Helsinki. Contestualmente, ha anche chiuso un round da 18 milioni di euro, guidato da United Ventures e CDP Venture Capital, con la partecipazione di Inventure VC.
Algorithmiq si posiziona nella costruzione e industrializzazione dello “strato algoritmico” del quantum computing, che porta l’hardware (i computer quantistici) a diventare strumenti con applicazioni concrete.
Milano diventerà la base da cui Algorithmiq espanderà le proprie attività commerciali come partner software per i principali produttori mondiali di hardware quantistico. La decisione di trasferirsi è legata, si legge in una nota dell’azienda, “alla Strategia Nazionale Quantistica italiana, lanciata nel 2025, che prevede il sostegno alla creazione di una solida infrastruttura quantistica in Italia”.
«Il 2026 è l'anno in cui applicazioni più concrete del quantum diventeranno realtà, e vogliamo essere al centro di questo cambiamento – commenta Sabrina Maniscalco, CEO e Co-Fondatrice di Algorithmiq. Questa mossa strategica e l'iniezione di capitali ci danno gli strumenti per espanderci e continuare a servire e collaborare con i principali player quantistici al mondo. Il nostro quantum software rende i computer quantistici concretamente utili, e siamo orgogliosi di portare questo messaggio a livello globale dal nostro nuovo quartier generale a Milano. Man mano che il quantum computing matura, la domanda si sposta da chi riesce a costruire la macchina più potente a chi riesce a renderle davvero utili. Questa sfida si colloca all'intersezione tra scienza, software ed esecuzione industriale, ed è sempre più lì che si gioca il vero vantaggio competitivo».
Il round porta il totale dei finanziamenti raccolti da Algorithmiq a 36 milioni di euro e rappresenta il più grande investimento di venture capital mai realizzato in Italia in una startup quantistica.
I risultati ottenuti finora
Algorithmiq si è recentemente aggiudicata, come unica vincitrice, il premio da 2 milioni di dollari della Wellcome Leap Q4Bio Challenge, diventando la prima azienda in assoluto a dimostrare che algoritmi quantistico-classici end-to-end sono in grado di simulare terapie complesse. Un risultato che traccia una rotta chiara verso un quantum computing commercialmente utile e che ha visto Algorithmiq prevalere su competitor del calibro di Harvard University, Oxford University, Stanford University, Nottingham University e Infleqtion.
Nel 2025, Algorithmiq è inoltre diventata la prima azienda al mondo ad ottenere il quantum advantage su un problema scientifico concreto, utilizzando un modello sviluppato internamente su hardware quantistico IBM.
E ha lanciato il proprio primo prodotto quantistico disponibile commercialmente: un algoritmo per la mitigazione del rumore pensato sia per i ricercatori sia per gli operatori del settore, distribuito tramite il catalogo Qiskit Functions di IBM.
Sempre nel 2025, Algorithmiq ha siglato accordi commerciali con Microsoft, IBM e Rigetti.