A-Cube: round da 4 milioni di euro guidato da P101 per la crescita internazionale

Antonino Caccamo, Giuseppe Donvito
Da sinistra: Antonino Caccamo, Co-founder & CTO di A-Cube; Giuseppe Donvito, Partner di P101

Round da 4 milioni per A-Cube. La realtà, attiva in oltre 10 paesi nella gestione automatizzata e digitale della compliance fiscale, ha chiuso una operazione di investimento guidato da P101 Sgr.

All’operazione ha partecipato anche Sella Direct Ventures, investitore specializzato in fintech e tecnologie per i servizi finanziari che metterà a disposizione di A-Cube il proprio network internazionale per accelerarne la crescita.

Cosa fa A-Cube

Fondata nel 2018, A-Cube ha sviluppato una piattaforma API-first che abilita la gestione end-to-end dei flussi fiscali e documentali, connettendo sistemi aziendali, istituzioni finanziarie e pubbliche amministrazioni in un’unica architettura interoperabile.

La soluzione consente di gestire in tempo reale fatturazione elettronica, e-reporting e processi di compliance in contesti normativi eterogenei, garantendo scalabilità e continuità operativa.

Gli obiettivi di crescita

Il round consolida il percorso di crescita avviato da A-Cube nei principali mercati europei e servirà ad accelerare lo sviluppo tecnologico della sua piattaforma, anche attraverso l’integrazione di modelli di intelligenza artificiale

I nuovi capitali sosterranno, inoltre, l’ampliamento dell’offerta in segmenti adiacenti a quello del digital tax reporting, in linea con l’evoluzione del quadro normativo e delle esigenze di compliance di imprese multinazionali attive in contesti normativi eterogenei.

La società opera già in oltre 10 Paesi e ha gestito più di 70 milioni di fatture dal 2019, servendo oltre 450 clienti e connettendo più di 120mila entità attraverso la propria infrastruttura.

«Siamo in una fase di profonda trasformazione della fiscalità globale, in cui evoluzione normativa e innovazione tecnologica stanno convergendo verso modelli di reporting sempre più digitali e integrati – ha commentato Antonino Caccamo, Co-founder & CTO di A-Cube. L’Italia ha fatto da apripista e continua a evolvere rapidamente, come dimostrano gli sviluppi più recenti in materia di corrispettivi elettronici, entrati in vigore il 20 aprile. Questo percorso si sta estendendo a livello europeo e con l’introduzione della direttiva VIDA prevista per il 2028 il reporting fiscale in tempo reale diventerà progressivamente uno standard. In questo scenario, vogliamo costruire un’infrastruttura capace di accompagnare le imprese in contesti multi-country sempre più complessi, rendendo la compliance un processo integrato e strategico».

«Con l’investimento in A-Cube raddoppiamo l’esposizione nel regtech, un settore in forte crescita e sempre più strategico – ha sottolineato Giuseppe Donvito, Partner di P101. Affiancheremo la società nella nuova fase di crescita, cogliendo le opportunità connesse alla diffusione della fatturazione elettronica che, alla luce dell’evoluzione normativa, si stima sarà adottata dal 90% delle aziende europee entro il 2030 arrivando a valere oltre 20 miliardi di euro. Parallelamente, è in atto una profonda trasformazione tecnologica: i dati fiscali diventano asset strategici di nuovi sistemi emergenti che integrano digital tax reporting e digital trade. In questo scenario, supporteremo lo sviluppo dell’offerta verso nuovi ambiti applicativi e A-Cube potrà evolvere in un abilitatore di processi finanziari, fiscali e operativi, anche grazie all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale, che porta con sé maggiore automazione, qualità del dato e capacità predittiva».

Nell’ambito dell’operazione, P101 è stata assistita da Deloitte Advisory per gli aspetti di due diligence.

 

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