Fineco, Banca Mediolanum e CheBanca!. Sono le tre banche più consigliate dagli italiani online secondo l’edizione 2015 del BAI, il Brand Advocacy Index Ranking di Boston Consulting Group, una sorta di barometro del passaparola online che misura quante raccomandazioni ricevono determinati brand da parte dei clienti online. Fineco risulta addirittura la banca più consigliata al mondo: un dato ripreso da una recente campagna pubblicitaria.
Dirette, sì. Ma con una relazione umana
E, sorpresa, nel nostro Paese la spuntano le banche dirette. O quasi. Perché Fineco è sì una banca online, ma il suo modello di servizio integrato da una rete di promotori ha fatto scuola nel nostro Paese. E Banca Mediolanum vanta una presenza molto snella sul territorio e investimenti tecnologici di tutto rispetto, ma si è sempre contraddistinta per la presenza dei family banker che si relazionano con il cliente. E CheBanca! è una banca diretta con una discreta presenza fisica sul territorio, recentemente rafforzata dall’acquisizione degli sportelli Barclays.
Questione di fiducia
D’altronde, quando si tocca la gestione delle finanze la stella polare non può essere solo l’occhio al portafoglio. E così, nonostante il cronico ritardo italiano in tema di banca larga, che rende più difficile l’accesso ai servizi web, entrano in gioco logiche diverse, anzitutto di fiducia: ed evidentemente le banche online un po’ di fiducia se la sono conquistata, soprattutto quando riescono a stabilire anche un contatto umano, in qualche modo fisico. Il percorso tracciato già da diverso tempo da Fineco e Mediolanum e che ora comincia a rendere davvero in termini di customer satisfaction. E a venire imitata con la graduale evoluzione della figura del banchiere su larga scala, da impiegato a consulente personale.
È la digitalizzazione, bellezza
Il trionfo della digitalizzazione, dunque? Pare proprio di sì, soprattutto se guardiamo ai risultati del BAI relativi alle assicurazioni RC Auto nel nostro Paese: in cima alle raccomandazioni degli utenti online troviamo infatti Genialloyd, Direct Line e Genertel. Tre compagnie dirette. Certo, la polizza auto è un prodotto particolare, con una buona penetrazione delle compagnie online e un cliente “forzato” alla continua ricerca del costo minore, ma il podio fa comunque riflettere. Qui, forse, la raccomandazione scatta dalla constatazione che la polizza, seppure online e più economica, “funziona”.
Le banche digitali fanno bene anche all’estero
Negli altri Paesi (il BAI viene realizzato su un campione di 227mila utenti, in 8 Paesi e su 7 settori, tra cui retail banking, assicurazioni auto e polizze salute), infatti, i player tradizionali mantengono almeno qualche posizione sul podio. Il primo posto viene quasi sempre conquistato da banche innovative (Boursorama in Francia, EVO Banco in Spagna, First Direct in UK), ma in Francia il Crédit Mutuel e La Banque Postal si piazzano al secondo e terzo posto, mentre negli USA le Credit Union seguono il caso unico della USAA, banca dedicata ai militari e ai loro famigliari, che trionfa anche nelle polizze auto.
Nelle polizze salute vincono le compagnie tradizionali
Purtroppo, per il nostro Paese non è stata rilevata la “raccomandazione” di polizze Salute (una omissione decisamente indicativa, a dire il vero), ma qui la spuntano player più tradizionali e nomi come AXA, Mutua Madrilena e Crédit Agricole si piazzano in testa alla classifica. Un risultato che fa riflettere sulla diffusione dei servizi digitali da ambiti in cui la variabile costo è in qualche modo più importante (il conto corrente, l’assicurazione auto) ma che forse non ha ancora investito aspetti ritenuti più importanti come la salute?
La fiducia crescerà?
Andrà verificato nei prossimi anni se e come l’onda lunga del digitale arriverà anche nelle polizze salute. Intanto, nell’automotive spicca l’ottima performance globale di Volkswagen – tutta da rivalutare il prossimo anno, visto il recente scandalo emissioni – prima in Italia, Spagna, Francia e ovviamente Germania (i giapponesi preferiscono le Toyota e gli americani le Honda), in Italia nella GDO Esselunga precede Eurospin e Lidl, tra gli operatori Telco Wind la spunta su Fastweb e TIM.
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