Finanziamenti alle imprese: +12% ad agosto

crescitaNonostante la debolezza del quadro congiunturale, le imprese italiane non hanno smesso di rivolgersi al sistema bancario per richiedere crediti utili agli investimenti o all’attività ordinaria. Aumentano del 12%, infatti, le richieste di finanziamento nel solo mese di agosto, mentre cresce dello 0,3% la domanda aggregata da inizio anno. Ecco i dati CRIF

E’ una crescita a doppia cifra quella registrata dal Barometro CRIF riguardo alla domanda di credito da parte delle imprese italiane: +12% nel solo mese di agosto, rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Una crescita così non si registrava da gennaio 2011, quando si era segnalata una impennata del +10%; mentre è necessario tornare indietro di due anni (agosto 2010) per ritrovare una variazione identica a quella di oggi (+12%).

Nei primi otto mesi dell’anno la domanda aggregata è risultata piuttosto stabile se confrontata con lo stesso periodo del 2011, con un leggero aumento dello 0,3%, e comunque in incremento rispetto agli anni precedenti: +3,6% rispetto al 2010, +0,5% rispetto al 2009 e +17% in relazione ai primi otto mesi del 2008.

Da gennaio ad agosto la maggior parte delle richieste di finanziamento si è concentrata nella fascia fino ai 5mila euro (32% del totale delle richieste, mentre nei primi otto mesi del 2011 in questa classe si era collocata quasi il 37% della domanda). A seguire la classe di importo compresa tra i 20mila e i 50mila euro (21% del totale, 20% nei primi otto mesi del 2011) e, a pari merito, quella superiore ai 50mila euro (18% sia nel 2012 che nel 2011) e la fascia di importo tra i 10mila e i 20mila euro (18% nel 2012, contro il 16% nello stesso periodo del 2011).

Gli importi medi richiesti dalle società nei primi otto mesi del 2012 sono stati pari a 75.698 euro, mentre le imprese individuali hanno richiesto finanziamenti medi per 31.651 euro. Complessivamente, l’importo medio richiesto si è assestato, quindi, sui 57.425 euro da gennaio ad agosto, in rialzo dello 0,1% rispetto al pari periodo del 2011.

“In Italia la domanda interna continua a mostrare segnali di debolezza, che si riflette sulla continua erosione della redditività delle imprese e, conseguentemente, della loro capacità di autofinanziamento, commenta Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di CRIF. Per questa ragione le imprese hanno mantenuto elevata l’esigenza di credito anche in questa fase di congiuntura negativa. Questo però si scontra con la maggiore cautela da parte degli istituti di credito, alle prese con le difficoltà nel funding, requisiti di capitale più stringenti e la rischiosità dei propri portafogli di clientela. Da questo deriva la conseguente necessità di selezionare gli impieghi anche in funzione del merito creditizio, che sembra condizionare in particolare le piccole e medie imprese, tradizionalmente sottocapitalizzate, caratterizzate da una minore disponibilità di risorse da investire nello sviluppo, limitato potere contrattuale, inferiore capacità di cogliere le opportunità derivanti dalla globalizzazioni dei mercati”.

Image: FreeDigitalPhotos.net

 

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