Se le app delle banche hanno problemi di security

Le app bancarie hanno un problema con la privacy e la sicurezza, secondo una ricerca condotta da Immuniweb sulle prime 100 banche mondiali. L’85% delle app non supera il test del GDPR.

La ricerca ha riguardato, appunto, le soluzioni delle prime 100 banche al mondo ed è accessibile in lingua inglese a questo link. Secondo Immuniweb, il 97% delle banche presenta un rischio di furto di dati online e una app su cinque, il 20%, contiene almeno una vulnerabilità di sicurezza ad alto rischio.

85 app su 100 non superano il test di conformità al GDPR (Regolamento Europeo, d’altronde, mentre solo il 39% del campione era del Vecchio Continente), 25 non sono protette da firewall, 7 contengono vulnerabilità assolutamente note e sfruttabili dalla cybercriminalità.

 I dati della ricerca sono stati diffusi da Federprivacy, che ha assegnato il marchio Privacy OK a Crédit Agricole Italia, certificando la conformità dei siti web del Gruppo bancario al codice di Condotta "Privacy e protezione dei dati personali nell'ambito di Internet e del commercio elettronico". Il processo di valutazione è stato condotto da TÜV Italia. Il marchio “Privacy OK” garantisce agli utenti la conformità dei siti ai principi generali della normativa in materia di protezione dei dati personali.

 

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