
Le banche sono scettiche sul bitcoin
A raccontarlo, al Trustech 2018 di Cannes, è stata Andrea Stranska, Head of Strategy and Business Development di wBTCb, società che si propone come “partner nel mondo delle valute virtuali”. Il problema, ha spiegato Stranska, è che «cryptovalute e banche restano mondi lontani. Oggi manca una regolamentazione ad hoc e i media trasmettono un’immagine negativa ma ci sono molti ambiti in cui le banche possono ottenere dei benefici da blockchain e cryptovalute, come i pagamenti internazionali»
Un conto bancario in bitcoin?
Più che un conto in bitcoin, sarebbe il caso di parlare di un conto corrente bancario che permette di tradare bitcoin direttamente dall’ambiente di home banking, frutto della collaborazione tra wBTCb ed ExpoBank, filiale ceca di un gruppo russo. A ottobre 2018 è nato il nuovo prodotto, una piattaforma ibrida che consente ai clienti ExpoBank di accedere al proprio internet banking e di fruire dei servizi (in white label) di wBTCb, che includono il deposito, l’acquisto e la vendita di bitcoin.
La banca dà fiducia
L’idea è di integrare rapidamente e velocemente un servizio che interessa probabilmente una minoranza risicata dei clienti di una banca. Una fetta di mercato piccola ma che oggi deve muoversi tra exchange non sempre basati in Unione Europea e, in alcuni casi, alla ricerca della regolamentazione più favorevole. Realtà spesso molto giovani, prive di un brand consolidato. Per questo, ha spiegato Andrea Stranska, la banca ha la possibilità di intercettare questo business, garantendo con il proprio brand l’affidabilità del servizio.
Nuove funzioni e lavoro con il Regolatore
Il “conto ibrido” è stato lanciato dopo una collaborazione stretta tra ExpoBank e la Czech National Bank per chiarire tutti gli aspetti regolamentari, anche se la normativa in divenire sembra avere favorito il buon esito del progetto. Nei prossimi mesi verranno implementate nuove funzioni, tra cui la vendita e l’invio di bitcoin direttamente ad altri clienti ExpoBank. È comunque ancora presto per giudicarne il successo: nelle prime tre settimane di offerta, hanno aderito 100 clienti.