Il Piano di Impresa 2015-2018 di Eurovita si articola lungo cinque obiettivi strategici: in primis, lo sviluppo della capacità distributiva con l’apertura di nuovi canali; innovazione di prodotto; prudente politica di investimento; un risk & capital management integrato e, infine, una leva selettiva sull’opzione digitale.
Vediamoli nel dettaglio
1. Sviluppare la capacità distributiva specializzata e fare evolvere l’offerta prodotti, attraverso il massimo presidio delle banche storiche, con approccio strategico-operativo differenziato tra new-business e back-book, e lo sviluppo di rapporti con nuove banche, affiancati dall’apertura di nuovi canali (ad esempio reti di promotori finanziari ed assicurativi, Private Bank, Family Office);
2. Ottimizzare la performance degli investimenti tramite mirate azioni di ottimizzazione del processo di ALM (Asset e Liability Management) e di rebalance delle asset class, favorito anche dalle capabilities sia interne che derivanti dalla nuova partnership nell’asset management;
3. Ottimizzare la gestione del capitale in coerenza con il Risk Appetite, guidando il remix di prodotti/portafoglio in ottica Solvency II;
4. Ottimizzare il livello di servizio in funzione del cost-to-serve, costruendo l’opzione digitale della compagnia e proseguendo le iniziative di semplificazione operativa e facendo evolvere l’architettura e la piattaforma a supporto dei canali vecchi e nuovi;
5. Far evolvere il capitale umano dell’azienda e gli strumenti a supporto anche per assicurare l’execution del Piano e il delivery dei risultati.
I target economi-finanziari
La realizzazione degli obiettivi strategici dovrebbe consentire a Eurovita di raggiungere una serie di target economici-finanziari:
• la raccolta premi VITA salirà a 1,5 miliardi di euro al 2018 (CAGR 1 9%);
• il cambio di business mix vedrà la quota di Ramo III salire dall’11% del 2015 al 38% al 2018. Il remix, peraltro già avviato nel 2015 con la crescita del Ramo III da zero all’11% in meno di 12 mesi, sarà sostenuto dallo sviluppo dei nuovi canali;
• le riserve si attesteranno a 6,7 miliardi di euro al 2018 (CAGR 15%);
• l’utile netto salirà a 22,3 milioni di euro al 2018 (CAGR 10%);
• il patrimonio netto è previsto in crescita sino a quasi 230 milioni di euro nel 2020, da 211 milioni del 2015, determinando quindi un target ROE in crescita sino al 10% nel 2018 e RORAC stabile attorno al 9% nell’arco di piano;
• il Solvency II ratio salirà al 253% nel 2018 dal 183% atteso a fine 2015, beneficiando della piena integrazione delle logiche di risk & capital management indirizzate dal top management all’interno di tutti i processi aziendali.
Emissione di un prestito decennale da 40 milioni
Con l’obiettivo di razionalizzare l’esistente struttura del debito, il Consiglio di Amministrazione di Eurovita ha inoltre deliberato l’avvio del processo di emissione di un prestito subordinato decennale Solvency II eligible di nominali euro 40 milioni, i cui effetti stimati sono già inclusi nei numeri di piano.
Image courtesy of KROMKRATHOG at FreeDigitalPhotos.net