Il bilancio della società chiude con un avanzo di gestione di 1,939 milioni euro, in aumento rispetto ai 48mila euro del 2010, le aziende socie superano quota 49mila (+8%) e nonostante il flusso delle garanzie rilasciate evidenzi una flessione dell’8,4%, le imprese lombarde caratterizzano il 30% del business di Eurofidi
Il Consiglio di Amministrazione di Eurofidi ha approvato i risultati della società per l’esercizio 2011.
Fatturato
Il fatturato di Eurofidi nel 2011 ammonta a 35,462 milioni di euro (35,628 milioni nel 2010), il risultato operativo è pari a 2,587 milioni di euro (632 mila euro nel 2010) e il conto economico chiude con un avanzo di gestione di 1,939 milioni di euro (48mila euro nel 2010).
Operatività
Nel corso del 2011 la società ha garantito finanziamenti per 2,59 miliardi di euro (2,84 miliardi di euro nel 2010) con una flessione dell’8,8% rispetto all’anno precedente; per le PMI lombarde sono stati garantiti 798,47 milioni di euro di finanziamenti (881,77 nel 2010); Eurofidi ha erogato garanzie per 1,41 miliardi di euro (1,54 miliardi di euro nel 2010) con una flessione dell’8,4% rispetto all’anno precedente; alle PMI lombarde sono stati concessi 446,39 milioni di euro di garanzie (495,52 nel 2010). La consistenza totale dei finanziamenti garantiti si attesta a 6,76 miliardi di euro da 6,65 miliardi nel 20101 (+1,8%) e per le PMI lombarde sono stati garantiti in tutto 1,9 miliardi di euro di finanziamenti (1,8 nel 2010). Lo stock delle garanzie complessivamente rilasciate è, quindi, pari a 3,734 miliardi di euro, sostanzialmente allineato allo scorso anno, con un incremento dello 0,5% (era di 3,719 miliardi nel 2010). Lo stock delle garanzie rilasciate a favore delle imprese lombarde ammonta a 1,112 miliardi di euro, pari al 30% del totale: la Lombardia è il secondo mercato di Eurofidi.
Rettifiche e insolvenze
Nel corso del 2011 Eurofidi ha spesato a conto economico insolvenze per complessivi 39,42 milioni di euro (46,14 milioni di euro nel 2010, con un decremento del 14,5%) e ha accantonato a fondo svalutazione crediti dubbi per 7,52 milioni di euro (7,9 milioni di euro l’anno precedente). Lo scorso anno Eurofidi ha effettuato pagamenti per sofferenze pari a 66,5 milioni di euro (64,88 milioni nel 2010); i pagamenti lordi delle sofferenze rappresentano l'1,78% dello stock di garanzie.
Indice di solvibilità
Nel 2011, l’indice di solvibilità il principale indicatore di solidità aziendale, è dell’11,43% (9,93% nel 2010), superiore al 6% richiesto dalla Banca d’Italia.
I risultati dell’attività di Eurofidi in tutte le regioni in cui è presente si sono tradotti in un aumento delle aziende socie (+8%), che al 31 dicembre 2011 ammontano a 47.970 (erano 44.453 a fine 2010).
“Il 2011 è stato un anno indubbiamente complesso, afferma Giuseppe Pezzetto, Presidente di Eurofidi, ma caratterizzato da un importante ritorno alla redditività di Eurofidi. In una situazione di generale restrizione nell’accesso al credito abbiamo proseguito e intensificato la politica di sostegno al sistema imprenditoriale e siamo riusciti a erogare 1,4 miliardi di euro di garanzie. Nel corso dello scorso anno, inoltre, abbiamo assistito a una forte crescita del flusso di erogazione di fidi a breve che, per quanto riguarda il rilascio delle nostre garanzie, hanno rappresentato il 64% del totale (rispetto al tradizionale 50%) e a un prevalente utilizzo dei finanziamenti per piani di consolidamento e ristrutturazione del debito. Sono tutti segnali di persistente sofferenza del sistema economico finanziario. In questo contesto, anche nel 2011 sono stati molto importanti i meccanismi di mitigazione dei rischi messi in atto da parte degli operatori pubblici, che hanno consentito ad Eurofidi di mantenere e ampliare, laddove possibile, il proprio intervento a garanzia con funzione anticiclica per le imprese. L’estensione della nostra operatività nelle regioni del Nord-Est e l’avvio del ‘Progetto Sud’ indicano come Eurofidi si proponga come unico Confidi veramente nazionale, in grado di sostenere con la propria garanzia l’accesso al credito di tutte le imprese italiane”.