Un ETF per investire nel settore dell’information security. Lo quota a Borsa Italiana, dal 17 novembre, ETF Securities, forte dell’ottima accoglienza che questo strumento ha trovato negli USA (1 miliardo di masse raccolte in un anno circa) e in UK, dove ha debuttato da un paio di settimane. L’ETF ISE Cyber Security investe con replica fisica in azioni di aziende con capitalizzazione minima di 100 milioni di euro quotate in diverse borse globali.
Investimenti contro criminalità informatica e terrorismo
«Il crimine informatico sta crescendo in modo esponenziale – commenta Massimo Siano, Head of Southern Europe di ETF Securities – e anche la prevenzione di attacchi terroristici come quelli di pochi giorni fa a Parigi passa da una attività forte di intelligence informatica e di sicurezza delle infrastrutture tecnologiche». Le prospettive di crescita, insomma, per il settore ci sono. Negli ultimi 5 anni il solo governo USA ha investito 13 miliardi di dollari nella sicurezza IT e nello stesso periodo il numero complessivo di incidenti di information security è cresciuto del 66% su base annua, per un costo stimato di 400 miliardi di dollari a livello globale ogni anno (dati PwC). Se a questo si somma la necessità di prevenire attacchi terroristici utilizzando strumenti di monitoraggio del web e delle attività di cyberspionaggio, è facile immaginare una crescita della domande di hardware, software e servizi di security per i prossimi anni.
Un investimento growth
L’ISE Cyber Security è un indice benchmark, al momento l’unico del settore, che comprende 33 titoli azionari (per ora) di aziende a capitalizzazione minima di 100 milioni di dollari, con volumi medi giornalieri di almeno 1 milione di dollari. Al momento il 12,2% delle aziende parte dell’indice è attivo nell’ambito dei servizi post-vendita e recovery e l’87,8% nella fornitura di infrastruttura informatica. «Il 51% rientra nelle small cap e il 34% nelle mid cap – spiega Siano – e questo significa che l’ETF ha un beta elevato. Il mercato degli ETF ci sembra maturo e ricco di prodotti molto simili tra loro: proponendo un prodotto sulla sicurezza informatica offriamo un prodotto ideale per un investimento growth su un tema che crescerà di attualità nel prossimo decennio».
Quali aziende in portafoglio
L’ETFS ISE Cyber Security Go Ucits consente così di investire nei principali player mondiali della sicurezza informatica, senza acquistare le singole azioni. Tra queste Sophos, Trend Micro, Fortinet, Check Point, Juniper Networks, Vasco Data Security, Symantec, Splunk, Cisco Systems, Palo Alto Networks, Barracuda Networks, Gemalto e Radware. Il 56,9% delle aziende in portafoglio è attiva nella fornitura di software per sistemi; il 64,6% ha sede negli USA, l’11,2% in Israele, il 10,1% in Giappone.
Un indice destinato a crescere
Quotato in dollari, l’ETF investe con replica fisica in azioni quotate in diverse borse e in più valute: il rischio di cambio rispetto all’euro va quindi tenuto presente nell’osservare la dinamica delle quote. L’elenco delle aziende comprese nell’indice si arricchirà di realtà che eventualmente opteranno per un’IPO: il numero complessivo non potrà comunque essere inferiore a 24.
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