Un guadagno compreso tra il 3% e il 10%. E’ quanto hanno registrato gli ETC sui metalli industriali di ETF Securities nel periodo compreso tra il 13 e il 27 settembre 2012. Lo ha rivelato ETF Securities, pioniere nello sviluppo degli Exchange Traded Commodity (ETC), che ha condotto una analisi sui prodotti che sono riusciti a registrare le maggiori crescite di prezzo in seguito all’annuncio della Federal Reserve del terzo round di quantitative easing.
E’ infatti pari a 1,9 miliardi di dollari l’attivo registrato dagli ETP sui metalli industriali a fine del terzo trimestre del 2012. Gli investitori, in un breve lasso di tempo, hanno dunque innescato gli aumenti di prezzo di alcune materie prime, in particolare dei metalli industriali di base, come nickel, piombo e stagno, tanto che gli ETC sui metalli industriali hanno beneficiato di una raccolta netta di 81 milioni di dollari nel trimestre; mentre gli ETP che hanno come sottostante metalli industriali ampiamente diversificati hanno visto gli investimenti più ingenti, per un totale di 116 milioni di dollari.
Sempre nel terzo trimestre dell’anno, la domanda di ETC sull’oro ha toccato un nuovo massimo: 151 miliardi di dollari, in aumento di 23 miliardi di dollari rispetto al trimestre precedente, la maggior crescita registrata dal secondo trimestre del 2010. A seguire, gli ETC sull’argento, con un forte incremento degli attivi gestiti, pari a 5 miliardi di dollari, per un patrimonio totale di 20 miliardi di dollari.
Sono cresciuti di 2,7 miliardi gli attivi di ETP su materie prime generali diversificate, attestandosi a 17 miliardi di dollari. Mentre una forte domanda ha caratterizzato gli ETC sul platino: nel terzo trimestre dell’anno i nuovi afflussi hanno toccato i 229 milioni di dollari, portando il totale delle disponibilità detenute in ETP sul platino a quota 2,9 miliardi di dollari.
Continuano a subire deflussi gli ETP legati all’agricoltura, con vendite nette pari a 77 milioni di dollari. E’ il quinto trimestre consecutivo di vendite per gli ETP sull’agricoltura, una dinamica connessa, probabilmente, al fatto che gli investitori stiano monetizzando i guadagni dopo i forti incrementi dei prezzi di quest’anno. Deflussi per 627 milioni di dollari, inoltre, per gli ETP sull’energia, con attivi totali pari adesso a 7,6 miliardi di dollari.
“Gli attivi investiti in ETP su commodity, dichiara Nicholas Brooks, Responsabile di ricerca e strategia d’investimento presso ETF Securities, registrano un nuovo massimo nel terzo trimestre 2012 grazie soprattutto alla forte domanda di ETP con sottostante oro e argento fisico. Gli ETP su indici generali di commodity e sui metalli industriali hanno altresì registrato una crescita di patrimonio mentre quelli sull’agricoltura e sul petrolio hanno registrato una diminuzione dell’attivo. La domanda di ETP sull’oro è in forte e continua crescita, probabilmente a causa della politica monetaria espansiva da parte delle banche centrali prevista per tutto il 2013. La domanda di ETP su commodity generali e sui metalli industriali dipenderà in larga misura da quanto duraturo si rivelerà il recente miglioramento del clima di mercato nei confronti dell’Europa e dei dati macroeconomici statunitensi”.</di
E’ infatti pari a 1,9 miliardi di dollari l’attivo registrato dagli ETP sui metalli industriali a fine del terzo trimestre del 2012. Gli investitori, in un breve lasso di tempo, hanno dunque innescato gli aumenti di prezzo di alcune materie prime, in particolare dei metalli industriali di base, come nickel, piombo e stagno, tanto che gli ETC sui metalli industriali hanno beneficiato di una raccolta netta di 81 milioni di dollari nel trimestre; mentre gli ETP che hanno come sottostante metalli industriali ampiamente diversificati hanno visto gli investimenti più ingenti, per un totale di 116 milioni di dollari.
Sempre nel terzo trimestre dell’anno, la domanda di ETC sull’oro ha toccato un nuovo massimo: 151 miliardi di dollari, in aumento di 23 miliardi di dollari rispetto al trimestre precedente, la maggior crescita registrata dal secondo trimestre del 2010. A seguire, gli ETC sull’argento, con un forte incremento degli attivi gestiti, pari a 5 miliardi di dollari, per un patrimonio totale di 20 miliardi di dollari.
Sono cresciuti di 2,7 miliardi gli attivi di ETP su materie prime generali diversificate, attestandosi a 17 miliardi di dollari. Mentre una forte domanda ha caratterizzato gli ETC sul platino: nel terzo trimestre dell’anno i nuovi afflussi hanno toccato i 229 milioni di dollari, portando il totale delle disponibilità detenute in ETP sul platino a quota 2,9 miliardi di dollari.
Continuano a subire deflussi gli ETP legati all’agricoltura, con vendite nette pari a 77 milioni di dollari. E’ il quinto trimestre consecutivo di vendite per gli ETP sull’agricoltura, una dinamica connessa, probabilmente, al fatto che gli investitori stiano monetizzando i guadagni dopo i forti incrementi dei prezzi di quest’anno. Deflussi per 627 milioni di dollari, inoltre, per gli ETP sull’energia, con attivi totali pari adesso a 7,6 miliardi di dollari.
“Gli attivi investiti in ETP su commodity, dichiara Nicholas Brooks, Responsabile di ricerca e strategia d’investimento presso ETF Securities, registrano un nuovo massimo nel terzo trimestre 2012 grazie soprattutto alla forte domanda di ETP con sottostante oro e argento fisico. Gli ETP su indici generali di commodity e sui metalli industriali hanno altresì registrato una crescita di patrimonio mentre quelli sull’agricoltura e sul petrolio hanno registrato una diminuzione dell’attivo. La domanda di ETP sull’oro è in forte e continua crescita, probabilmente a causa della politica monetaria espansiva da parte delle banche centrali prevista per tutto il 2013. La domanda di ETP su commodity generali e sui metalli industriali dipenderà in larga misura da quanto duraturo si rivelerà il recente miglioramento del clima di mercato nei confronti dell’Europa e dei dati macroeconomici statunitensi”.</di