SpaceX debutta in Borsa: come utilizzare i certificati per gestire il rapporto rischio-rendimento

SpaceX debutta in Borsa: come utilizzare i certificati

La quotazione del 12 giugno 2026 è entrata nella storia come la più grande IPO mai realizzata. L'operazione ha raccolto 75 miliardi di dollari, con un prezzo di collocamento pari a 150 dollari per azione e una capitalizzazione che, nella prima giornata di negoziazione, ha superato i 2.000 miliardi di dollari. Dopo aver toccato un massimo vicino ai 225 dollari, il titolo ha poi corretto tornando in prossimità del prezzo iniziale.

Anche le valutazioni espresse dagli analisti risultano molto differenti tra loro, segnale della difficoltà nel determinare il valore di una società con prospettive di crescita così straordinarie.

Per gli investitori interessati al tema spaziale, l'acquisto diretto dell'azione comporta inevitabilmente l'esposizione a oscillazioni di prezzo potenzialmente molto accentuate. Proprio per questo motivo gli emittenti stanno sviluppando nuove emissioni di certificati dedicate a SpaceX, con l'obiettivo di offrire modalità di investimento più flessibili e maggiormente allineate ai diversi profili di rischio.

Soluzioni diverse per differenti esigenze di investimento

Le strutture oggi disponibili spaziano dai Certificati a Capitale Protetto, orientati alla conservazione del capitale investito, fino ai Cash Collect, che privilegiano la generazione di premi periodici mantenendo una protezione condizionata del capitale. Per il consulente finanziario ciò significa poter costruire un'esposizione personalizzata, scegliendo la soluzione più adatta agli obiettivi e all'orizzonte temporale del cliente.

Certificato a Capitale Protetto con partecipazione ai rialzi

La soluzione più prudente è rappresentata dal Certificato a Capitale Protetto 100% con partecipazione lineare e cap.

Alla scadenza il capitale nominale viene integralmente restituito, indipendentemente dall'andamento del titolo, salvo il rischio di insolvenza dell'emittente. Anche nell'ipotesi di un ribasso significativo di SpaceX, ad esempio del 50% rispetto al valore iniziale, il rimborso rimarrebbe pari al 100% del capitale investito.

Se invece il titolo registrasse una performance positiva, il certificato consentirebbe di partecipare all'apprezzamento fino al limite massimo previsto dal cap. Con un cap fissato al 170% del livello iniziale, il rendimento massimo conseguibile sarebbe pari al 70% del capitale nominale.

Capitale Protetto Callable

Per gli investitori che desiderano mantenere la protezione del capitale rinunciando però al limite imposto dal cap, una possibile alternativa è il Certificato a Capitale Protetto Callable.

Questa struttura garantisce il rimborso integrale del capitale a scadenza e consente di beneficiare dell'intera performance positiva di SpaceX qualora il prodotto arrivi alla naturale scadenza.

È tuttavia prevista una facoltà di rimborso anticipato da parte dell'emittente, generalmente esercitabile dopo il primo anno di vita del certificato. In caso di richiamo, l'investitore riceve il capitale nominale maggiorato di un premio predeterminato, normalmente parametrato al periodo trascorso dall'emissione. Se invece il certificato non viene richiamato, continua la propria vita fino alla scadenza finale, mantenendo la piena partecipazione all'eventuale crescita del sottostante.

L'investitore può quindi beneficiare di un premio certo in caso di rimborso anticipato oppure della partecipazione integrale ai rialzi del titolo, mantenendo in entrambi i casi la protezione del capitale, fermo restando il rischio emittente.

Airbag Cash Collect con barriera profonda

Per i clienti con una maggiore tolleranza al rischio, una soluzione interessante può essere rappresentata dagli Airbag Cash Collect.

Durante la vita del certificato vengono distribuiti premi periodici subordinati al rispetto della barriera cedolare. Con una barriera fissata, ad esempio, al 45% del livello iniziale, il flusso cedolare verrebbe meno solo nel caso in cui SpaceX registrasse una perdita superiore al 55%.

Molte emissioni prevedono inoltre il meccanismo dell'effetto memoria: le cedole eventualmente non distribuite non vengono perse, ma possono essere recuperate nelle successive date di osservazione qualora il sottostante torni sopra la barriera prevista.

Dal punto di vista fiscale, i premi corrisposti dai certificati sono generalmente qualificati come redditi diversi e possono quindi essere utilizzati per compensare eventuali minusvalenze presenti nel dossier titoli.

Anche il rimborso finale dipende dal rispetto della barriera europea. Se alla scadenza SpaceX quota sopra il livello prefissato, l'investitore riceve il capitale nominale oltre ai premi maturati.

Qualora invece il titolo termini sotto la barriera, entra in funzione il meccanismo Airbag, studiato per ridurre l'entità della perdita rispetto a un investimento diretto. Riprendendo l'esempio di una barriera al 45% e di un ribasso finale del 60%, un investimento azionario restituirebbe 400 euro ogni 1.000 investiti. Con un Airbag Cash Collect, invece, il rimborso verrebbe moltiplicato per il fattore Airbag, pari a circa 2,22, portando il valore di rimborso a circa 888 euro e limitando la perdita a poco più dell'11%.

Un'offerta sempre più ampia per una consulenza personalizzata

La crescente disponibilità di certificati su SpaceX conferma come questi strumenti possano ampliare le possibilità di costruzione del portafoglio, consentendo di adattare il livello di rischio alle caratteristiche del singolo investitore.

I Certificati a Capitale Protetto rappresentano una soluzione per chi desidera privilegiare la tutela del capitale senza rinunciare al potenziale di crescita del titolo, mentre gli Airbag Cash Collect possono risultare più adatti a investitori orientati alla ricerca di flussi cedolari e disposti ad accettare una protezione solo condizionata. In entrambi i casi, il valore aggiunto della consulenza consiste nella capacità di individuare la struttura più coerente con gli obiettivi finanziari, il profilo di rischio e l'orizzonte temporale del cliente.

 

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