Mutuo Green per comprare o ristrutturare casa: come funziona

mutuo green

Per favorire l’acquisto di abitazioni sostenibili e l’efficientamento energetico degli immobili, sono stati messi a punto prodotti finanziari ad hoc, come i mutui green, istituiti a livello europeo nel 2018 con il progetto Energy Efficient Mortgages Pilot Scheme.

Vediamo nello specifico di cosa si tratta.

Che cos’è un mutuo green

Il mutuo green è un finanziamento bancario a condizioni agevolate erogato per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica o costruiti in edilizia ecologica, e per la ristrutturazione di un’abitazione al fine di migliorarne le prestazioni energetiche.

Differenza tra acquisto, ristrutturazione e bioedilizia

I mutui green possono essere destinati all’acquisto di un immobile ad alta efficienza energetica, appartenente cioè alle classi energetiche A, B o C.

mutui green a tasso fisso o variabile possono altresì essere concessi per coprire le spese legate a lavori di ristrutturazione e riqualificazione finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica di un immobile. La normativa europea prevede che, in questo caso, la ristrutturazione debba garantire un miglioramento delle performance energetiche dell’immobile di almeno il 30%.

Come accennato, esistono anche i mutui finalizzati all’acquisto di immobili in bioedilizia, a basso impatto ambientale. Questo tipo di finanziamento viene in genere erogato in più tranche, e l’importo varia dal 70% al 90% del valore dell’immobile.

Quali banche offrono mutui green in Italia

Tra gli istituti di credito che offrono mutui green ci sono: 

  • Intesa Sanpaolo;
  • Banca Monte dei Paschi di Siena;
  • UniCredit;
  • Banco BPM;
  • Crédit Agricole Italia;
  • BNL-BNP Paribas;
  • Cassa Centrale Banca - Credito Cooperativo Italiano;
  • BPER Banca.

Questo prodotto finanziario è offerto anche da Friulovest Banca e Volksbank Alto Adige.

Quali documenti servono per richiedere un mutuo green

Oltre ai comuni documenti da presentare per un mutuo tradizionale, per richiedere un prestito green occorre fornire alla banca specifiche documentazioni che certifichino le caratteristiche di eco-compatibilità dell’immobile che si intende acquistare, tra cui:

  • attestato di Prestazione Energetica che indichi chiaramente che l’immobile in questione appartenga alla classe energetica A o B;
  • copia del contratto preliminare di compravendita in cui si attesta che l’immobile in corso di costruzione rientrerà in una classe energetica elevata una volta conclusi i lavori.

Per richiedere un prestito green finalizzato alla ristrutturazione di un’abitazione con ottimizzazione dell’efficienza energetica, è necessario presentare preventivi di spesa, fatture o una copia del capitolato lavori che attestino che gli interventi siano volti al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile di almeno il 30%.

Vantaggi del mutuo green

Usufruendo di un prestito green è possibile beneficiare di:

  • tassi di interesse dell’8-10% inferiori rispetto a un mutuo ordinario;
  • Loan To Value (LTV) più favorevole;
  • risparmio nel corso degli anni sulle utenze di luce e gas;
  • rivalutazione nel tempo dell’immobile, da cui si potrà ottenere un maggiore profitto qualora si decidesse di rivenderlo o darlo in locazione.

A questi benefici si aggiunge la tendenza degli istituti bancari a offrire sconti sulle polizze assicurative richieste per l’erogazione dei finanziamenti, l’azzeramento delle spese di istruttoria, e la concessione del servizio di certificazione energetica.

Alcuni istituti di credito hanno avviato campagne promozionali che prevedono una riduzione dello spread intorno al 0,35-0,45% rispetto al tradizionale sconto di 0,10%. Nel lungo periodo, considerando per esempio un mutuo da 100.000 euro con durata 20 o 30 anni, si può ottenere una riduzione della rata anche di 30 euro al mese, che alla fine del piano di ammortamento porterà a un risparmio complessivo di circa 7-8.000 euro.

Ma quali sono i vantaggi per le tasche dei mutuatari?

La ristrutturazione energetica della casa porta vantaggi economici significativi a chi ha accesso un mutuo. Lo conferma l’ultima elaborazione di Telemutuo, aggiornata a febbraio 2024.

Diversi contratti di finanziamento ipotecario prevedono un ribasso del TAN o dello spread, fino allo 0,20%, se si presenta in banca una certificazione che attesta il miglioramento della performance energetica dell’edificio.

In genere, il miglioramento certificato dalla APE deve essere almeno del 30%.

Vediamo qualche esempio pratico.

Se hai fatto un mutuo da 150.000 euro in 20 anni per un immobile in classe energetica F o G, se riqualifichi la casa e ottieni un miglioramento di 2 classi energetiche, andrai a risparmiare 3.000 euro.

Certo, la simulazione non tiene conto dei costi di ristrutturazione: ma ricordati che potrai accedere agli incentivi fiscali e che consumerai meno di riscaldamento, condizionamento e consumi elettrici.

Se, invece, accendi un mutuo ristrutturazione di 80.000 euro, si possono risparmiare circa 1.500 euro sulle rate del mutuo.

Gli incentivi fiscali per ristrutturare casa

Attualmente sono ancora disponibili i Bonus Casa e quelli energetici, per recuperare una parte dell’investimento tramite la propria dichiarazione dei redditi, nel giro di 5 o 10 anni.

Il Bonus Casa, però, si ridurrà nei prossimi anni:

  • nel 2024 l’aliquota è del 50% per una spesa massima di 96mila euro per unità immobiliare;
  • nel 2025 l’aliquota sarà del 36% per una spesa massima di 48mila euro. 

La novità della Direttiva europea sulle case green

Gli incentivi fiscali potrebbero comunque essere rilanciati dopo il via libera del Parlamento europeo, nelle prossime settimane, alla Energy Performance of Building Directive (Epbd), una discussa direttiva che imporrà di fatto la riconversione energetica di 5 milioni di case in Italia, cioè quelle che si trovano nelle classi energetiche F e G.

Attenzione, però: trattandosi di una Direttiva, le modalità in cui gli obiettivi europei vanno raggiunti verranno definite dai singoli Stati. Comprese le eventuali sanzioni per chi non si adegua in tempo.

Facile immaginare che il Governo prevederà misure particolarmente vantaggiose per le famiglie, costrette di fatto a ristrutturare le case non efficienti energeticamente, almeno se hanno l’intenzione di venderle.

 

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