Il Museo del Risparmio di Torino non sarà più solo. Nel 2025 dovrebbe essere inaugurato il Museo della Moneta a Roma, a villa Hüffer, nel 2025.
Esporrà una parte del patrimonio dei beni culturali di Banca d’Italia: monete, antiche e meno; documenti storici; opere artistiche e librarie; reperti archeologici.
Come spiegato da Luigi Federico Signorini, Direttore Generale della Banca d’Italia, il racconto della storia della moneta e della finanza serve anche a inquadrare la relativa stabilità delle loro funzioni nella storia.
Pagare, risparmiare, fare di conto, gestire i rischi. E le lezioni del passato, pensiamo alle crisi finanziarie o alle instabilità dei prezzi, valgono anche per capire i momenti di difficoltà attuali e futuri.
In attesa dell’apertura ufficiale, dobbiamo accontentarci dello spazio virtuale sul sito del MUDEM ma possiamo anche visitare gli altri musei dedicati all’educazione finanziaria e alla storia della moneta.
Ecco qualche consiglio in Italia e in Europa.
Il Museo del Risparmio di Torino
Il Museo del Risparmio, aperto dal 2012, è una iniziativa di Intesa Sanpaolo. Nasce con l’idea di creare un luogo per adulti e bambini in cui avvicinarsi, divertendosi, ai concetti di risparmio e investimento.
Ha un chiaro intento di educazione finanziaria: non un museo classico e tradizionale, ma uno spazio da esplorare con video e spazi interattivi.
Si trova a Torino, in via Francesco d’Assisi 8A.
Il Museu do Dinheiro di Lisbona
Situato nel pieno centro della capitale portoghese, il Museu do Dinheiro si trova in una sede del Banco del Portogallo. E lo si nota da subito, sin dai controlli di sicurezza all’ingresso.
All’ingresso, è da non perdere il caveau sulla destra. Dal punto di vista espositivo sono presenti banconote e monete antiche e moderne, di diverse parti del mondo.
In linea con il passato del Portogallo, il Museo racconta l’evoluzione degli scambi commerciali e dei sistemi di pagamento.
Diverse postazioni interattive consentono ad adulti e bambini di “apprendere giocando” alcuni concetti di base dell’economia. Le istruzioni e la cartellonistica sono in buona parte in portoghese, ma comprensibili anche da chi parla italiano.
Il Museo ospita anche esposizione temporanee su specifici aspetti del denaro, ad esempio l’evoluzione delle carte di pagamento, definite “il denaro di plastica”, oppure del concetto di “fiducia” nella moneta.
Sezione dedicata del British Museum
La Sala 68 del British Museum di Londra è dedicata alla storia del denaro. In esposizione moltissimi oggetti che parlano sia dell’origine della moneta, intesa come strumento, sia dell’evoluzione del conio di metallo e, poi, delle banconote.
Il denaro è esplorato nella sua relazione con il potere e con la religione. E, esattamente come nel caso del Portogallo, la capitale dell’ex Impero Britannico parla ovviamente del ruolo del commercio internazionale.
Il British Museum è gratuito ma, se non avete in programma un viaggio a Londra, potete visitare virtualmente la Room 68 a questo link dove trovate anche un commento del curatore sul bitcoin e una galleria degli oggetti più importanti tra quelli in esposizione.
Gli altri
Esiste anche una rete internazionale di musei dedicati alla finanza e all’educazione finanziaria: la International Federation of Finance Museums. Il sito web dell’IFFM contiene diverso materiale utile, in lingua inglese, per capirne di più di finanza, incominciando dall’ABC.