Educazione finanziaria a scuola

L'educazione finanziaria nelle scuole

Alla 7ª Commissione del Senato (Istruzione pubblica, beni culturali) continua l'esame dei disegni di legge sull’insegnamento dell'educazione economica e finanziaria (DDL nn. 2307, 50 e 1154). Anche Banca d’Italia in audizione.

L’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria

Partiamo da un primo dato di fatto: è oramai ampiamente riconosciuto a livello internazionale il ruolo di primaria importanza che l’alfabetizzazione finanziaria ricopre.

Infatti, possedere le competenze utili a compiere scelte economiche in maniera responsabile e consapevole costituisce un punto cardine per aumentare il proprio benessere finanziario e per facilitare una partecipazione più attiva e responsabile della popolazione alla vita economica del Paese.

Ma c’è di più: le maggiori competenze finanziarie individuali favoriscono il raggiungimento della stabilità finanziaria del sistema nel suo complesso.

Le scarse conoscenze finanziarie degli italiani

Purtroppo, al primo dato di fatto se ne aggiunge un secondo: le competenze finanziarie degli italiani, nel confronto internazionale, sono basse.

Sono molte le indagini che rilevano questa situazione e, cosa ancora più grave, è che le scarse conoscenze finanziarie sono una caratteristica anche degli studenti italiani, come puntualmente segnalate nelle varie edizioni delle ricerche Programme for International Student Assessment (PISA) condotte dall’OCSE.

Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria

Un’annotazione positiva ci viene fornita dall’operato svolto dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, attivo dal 2017, che è chiamato ad attuare la Strategia nazionale di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale.

In questi anni è stato fatto molto e i riflettori intorno alla delicata tematica dell’educazione finanziaria si sono fortunatamente accesi.

L’attenzione verso le scuole

Con particolare riguardo ai giovani in età scolare, ed in generale al mondo scolastico, il comitato tra l’altro ha pubblicato nel 2020 le “Le linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria nella scuola”.

Con questo strumento vengono fornite ai dirigenti scolastici, ai docenti ed a tutti coloro che offrono programmi di educazione finanziaria nelle scuole, le indicazioni per promuovere l’insegnamento nel piano dell’offerta formativa.

Sempre il Comitato, nel 2021, per supportare ulteriormente il mondo della scuola e facilitare l’inserimento dell’educazione finanziaria nelle materie curriculari nei diversi anni scolastici, ha pubblicato le “Indicazioni operative per l’insegnamento dell’educazione finanziaria”.

In questo documento le competenze delineate nelle Linee guida sono declinate in spunti operativi per facilitarne l’inserimento nelle materie curriculari nei diversi anni scolastici.

Anche grazie al lavoro svolto dal Comitato le iniziative di educazione finanziaria nelle scuole si sono moltiplicate.

I Disegni di legge

L’augurio, adesso, è che i disegni di legge nn. 2307, 50 e 1154 per l’insegnamento dell'educazione economica e finanziaria non trovino intoppi sulla loro strada.

Recentemente, nell'ambito dell'esame dei DDL, Magda Bianco, Capo del Dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria della Banca d'Italia, ha tenuto un'audizione davanti alla 7ª Commissione del Senato (Istruzione pubblica, beni culturali), e l’importanza dell’alfabetizzazione finanziaria è emersa sin dalle prima battute del suo intervento.



 

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