Quale carta è più conveniente? Tra carte conto con IBAN, carte di credito (sia a saldo sia a rate) e le carte prepagate ricaricabili non è facile scegliere la carta di pagamento più adatta alle esigenze di acquisto.
SOStariffe.it ci viene incontro con l'ultima analisi su costi e composizione delle principali carte di pagamento attive in Italia. Dall'analisi emerge quali tipologie di carte sono più convenienti e in quali occasioni e le voci di costo che sono aumentate, o diminuite, di più negli ultimi due anni.
Perché il Black Friday è arrivato e il natale è dietro l’angolo: prima di fare acquisti è allora meglio capire insieme quale sia la migliore carta di pagamento da scegliere.
Quale carta scegliere?
Quindi quale carta scegliere: le carte conto con IBAN sono le più convenienti per prelevare contanti, mentre le carte prepagate risultano le più economiche nell’analisi dei costi fissi. Per i consumatori più esigenti ci sono, invece, le carte di credito, mediamente più costose, ma in grado di offrire alcuni vantaggi aggiuntivi.
Per scegliere la carta più adatta guardiamo insieme i costi per l’ottenimento e il mantenimento di una carta di pagamento (ovvero, il costo di emissione una tantum e il canone periodico richiesto dall’istituto bancario a cui ci si rivolge).
Quanto costa la carta conto con IBAN?
Le carte conto con IBAN presentano un canone mensile medio di 4,37 euro, in calo del 16% rispetto ai dati della precedente rilevazione, con un costo di emissione di 1,07 euro.
Quanto costa prelevare con una carta conto con IBAN? Le carte conto con IBAN sono le soluzioni più economiche per prelevare contanti, con una commissione media di 0,27 euro, in caso di prelievo all’ATM della propria banca, o di 0,67 euro, nel caso in cui l’operazione viene effettuata presso un’altra banca in area euro.
Per il prelievo in valuta diversa dall’euro c’è da considerare il tasso di cambio applicato all’operazione. Anche in questo caso, le carte conto con IBAN si confermano le soluzioni più convenienti con una commissione dello 0,72%.
Utilizzare una carta di pagamento al POS, invece, continua ad essere la scelta giusta a prescindere dalla tipologia di carta. Gli istituti bancari, infatti, non applicano commissioni per i pagamenti al POS quando effettuati in area euro.
Ma quali sono i limiti di prelievo della carta conto? Il massimale di prelievo giornaliero è un elemento da valutare quando si preferisce avere a disposizione tanti contanti. La carta conto con IBAN presenta il massimale di prelievo più basso, ovvero 445 euro. Mentre il dato più alto è per le carte di credito a saldo (607 euro). Per il prelievo, però, le carte conto con IBAN sono la soluzione migliore in termini di costi (nonostante il netto aumento rispetto al 2019) anche se il limite giornaliero è il più basso registrato.
Il plafond è un altro parametro importante da considerare. Si tratta del limite di utilizzo effettivo delle carte. Per le carte conto con IBAN, il plafond, che coincide anche con saldo massimo della carta, è di circa 19mila euro, in calo del -19% rispetto alla precedente rilevazione.
| Carta conto con IBAN |
Canone mensile | € 4,37 |
Attivazione | € 1,07 |
Prelievo ATM stessa Banca | € 0,27 |
Prelievo ATM altra Banca | € 0,67 |
Prelievo ATM Estero UE | € 0,67 |
Prelievo ATM Estero non UE | 0,72% |
Prelievi ATM Gratuiti Inclusi /mese | 45 |
Commissioni POS Italia | € 0,00 |
Commissioni POS Europa | € 0,00 |
Commissioni Pos Extra Europa | 0,29% |
Massimale Prelievo | € 445 |
Plafond | € 19.600 |
Le carte prepagate
La carta prepagata conviene? Le prepagate sono la soluzione più economica per chi è in cerca di una carta per effettuare pagamenti (online e al POS), con poche operazioni di prelievo e con un plafond non troppo elevato.
Per chi vuole scegliere una carta prepagata ricaricabile è bene guardare ai costi. A livello di costi fissi, per le prepagate il costo d’emissione una tantum è di 5,84 euro (+5% rispetto al 2019) mentre il canone mensile medio è di appena 0,45 euro, in calo del 26% rispetto ai dati del 2019.
Prelevare con un carta prepagata conviene? La risposta è no. Per prelevare con una carta prepagata, infatti, la commissione media è di 0,68 euro (+58%) se l’operazione viene eseguita presso la propria banca. In caso di prelievo all’ATM di un’altra banca, in area euro, è prevista una commissione media di 1,81 euro (-4%). Il massimale di prelievo giornaliero è di 516 euro.
Come già detto, utilizzare una carta di pagamento al POS, invece, continua ad essere la scelta giusta a prescindere dalla tipologia di carta: anche per le carte prepagate infatti gli istituti bancari non applicano commissioni per i pagamenti al POS quando effettuati in area euro.
Il plafond, ovvero il limite massimo di utilizzo della carta prepagata, è di 5.875 euro (-48%).
| Carta Prepagata Ricaricabile |
Canone mensile | € 0,45 |
Attivazione | € 5,84 |
Prelievo ATM stessa Banca | € 0,68 |
Prelievo ATM altra Banca | € 1,81 |
Prelievo ATM Estero UE | € 1,81 |
Prelievo ATM Estero non UE | 2,34% |
Prelievi ATM Gratuiti Inclusi /mese | 70 |
Commissioni POS Italia | € 0,00 |
Commissioni POS Europa | € 0,00 |
Commissioni Pos Extra Europa | 1,88% |
Massimale Prelievo | € 516 |
Plafond | € 5.875 |
Carte di credito a rate e carte di credito a saldo
Quale carta di credito conviene? Intanto chiariamo che le carte di credito sono la soluzione giusta per gli utenti più esigenti al netto dei costi più elevati (sia di mantenimento che per il prelievo). Le carte di credito, infatti, offrono un plafond mediamente molto elevato e personalizzabile dal cliente (a fronte di un incremento dei costi fissi generalmente). In molti casi, inoltre, è possibile richiedere una carta di credito a saldo con l’opzione di attivare, in qualsiasi momento, un piano rateale per ammortizzare le spese nel tempo. Diversi istituti, infine, mettono a disposizione dei titolari delle carte di credito dei servizi accessori che possono rappresentare un plus di sicuro interesse.
Soffermiamoci sui costi fissi delle carte di credito: per quanto riguarda le carte di credito a rate a saldo è previsto un contributo di attivazione di 1,54 euro (-40%) e un canone mensile di 6,67 euro. Le carte di credito a rate, infine, presentano un contributo d’emissione di 3,07 euro (-7%) e un canone mensile di 4,19 euro (+4%).
Prelevare con carta di credito è costoso. In questo caso, infatti, l’operazione (chiamata generalmente “anticipo contanti”) è soggetta a una commissione percentuale (solitamente con un importo minimo). La commissione percentuale varia da 3,28% al 3,34% per le carte di credito a rate e dal 3,37% al 3,55% per le carte di credito a saldo.
Ma quanto prelievi con la carta di credito? Il massimale di prelievo giornaliero più alto è proprio per le carte di credito a saldo (massimale medio di 607 euro), mentre le carte di credito a rate si fermano a 460 euro di media.
Le carte di credito hanno un plafond mensile concordato dal cliente con l’istituto. In media, le carte a saldo hanno un plafond di 23mila euro (-11%) mentre le carte di credito a rate registrano un dato medio di 2.639 euro (-74%).
| Carta di credito a rate | Carta di credito a saldo |
Canone mensile | € 4,19 | € 6,67 |
Attivazione | € 3,07 | € 1,54 |
Prelievo ATM stessa Banca | 3,28% | 3,37% |
Prelievo ATM altra Banca | 3,42% | 3,48% |
Prelievo ATM Estero UE | 3,42% | 3,55% |
Prelievo ATM Estero non UE | 5,00% | 5,11% |
Prelievi ATM Gratuiti Inclusi /mese | 90 | 90 |
Commissioni POS Italia | € 0,00 | € 0,00 |
Commissioni POS Europa | € 0,00 | € 0,00 |
Commissioni Pos Extra Europa | 1,64% | 1,71% |
Massimale Prelievo | € 460 | € 607 |
Plafond | € 2.639 | € 23.670 |