A fine settembre l’EBA ha emanato un Regolamento sulla remunerazione del personale di vendita delle banche.
La principale novità sta nello stabilire un legame tra la retribuzione del personale di vendita e il rispetto dell’interesse del cliente finale in tutte le attività di collocamento di prodotti e servizi bancari e finanziari.
Rispettare diritti e interesse del consumatore
Il Regolamento EBA sulle politiche di retribuzione chiede alle banche di disegnare policy e pratiche che includano “i diritti e l’interesse dei consumatori”. In particolare, “assicurando che le forme di retribuzione, monetarie e non, non introducano incentivi che portino” i dipendenti della banca a favorire “il loro interesse personale o quello dell’istituzione a sfavore di quello del cliente”.
Il “Risk of detriment”
Si introduce l’idea di un “risk of detriment” dei diritti del consumatore e le policy devono fare in modo di mitigare questo rischio. Si chiama in causa direttamente la funzione Risorse Umane, chiamata a partecipare nella stesura delle policy retributive e nella valutazione delle performance.
Non si può favorire un prodotto o una categoria di prodotti
Queste dovranno includere criteri quantitativi e qualitativi, evitando di essere collegate esclusivamente alla quantità di prodotti offerti o collocati o di promouovere uno specifico prodotto o anche solo una categoria di prodotti a favore di altri in modo da portare maggiore profitto alla banca (o al consulente) a svantaggio del consumatore.
Altri punti di attenzione:
· le componenti fissa e variabile della retribuzione dovranno essere bilanciate e “prendere in considerazione i diritti e gli interessi del consumatore”;
· le policy non dovranno essere “inutilmente complesse” e dovranno essere accessibili a tutte le persone interessate nella banca;
· le policy dovranno indicare: gli obiettivi delle policy stesse, le persone interessate, come vengono tradotte in pratica, soprattutto per i criteri di calcolo della remunerazione variabile;
· la funzione Compliance dovrà confermare la validità delle policy, che andranno riviste ogni anno;
· la responsabilità ultima delle politiche di remunerazione spetta al top management.