Andamento divergente per la domanda di credito da parte delle famiglie. I dati del Barometro CRIF relativi al mese di maggio vedono una crescita della richiesta di mutui immobiliari, mentre continua il calo per prestiti personali e finalizzati.
La lenta ripresa dei mutui
A maggio la domanda di mutui è cresciuta del 6,6% anno su anno: a livello aggregato, nei primi 5 mesi, si parla di un +9,6% rispetto allo stesso periodo, ma siamo comunque ben lontani dai livelli pre-2011. L’importo medio nei primi 5 mesi è intorno ai 124mila euro, in leggera flessione rispetto ai 127mila di un anno prima, anche a causa della contrazione del valore degli immobili. Le classi in cui si concentrano le richieste degli italiani sono quelle comprese tra i 100mila e i 150mila euro e quella al di sotto dei 75mila euro: ciascuna pesa per il 28,5% del totale delle richieste. Quasi un terzo delle richieste riguarda mutui di durata compresa tra i 25 e i 30 anni.
Continua il calo dei prestiti
Cala del 7%, invece, la domanda aggregata di prestiti personali e prestiti finalizzati: con il segno negativo di maggio, sono ormai 15 i mesi di calo consecutivo. Rispetto agli anni precedenti, il calo è pari ad almeno il 20%. Il numero di richieste relative ai soli prestiti finalizzati nei primi 5 mesi dell’anno ha fatto segnare un calo del -9,0% rispetto al pari periodo del 2013. Relativamente ai prestiti personali, invece, si conferma un decremento più contenuto, pari a -4,7% rispetto ai primi 5 mesi dello scorso anno. L’importo medio delle richieste è di poco superiore agli 8mila euro, piuttosto lontani dai quasi 9.600 del 2007: il 68,9% delle domande si attesa sotto i 5mila euro per i prestiti finalizzati mentre oltre la metà dei prestiti personali è tra i 5mila e i 20mila euro.