Directa chiude il bilancio 2013 con utile di 303mila euro

L’utile netto di Directa per il 2013 ammonta 303mila euro, in calo del 25% rispetto ai 404mila euro dell'anno prima. Il numero di operazioni eseguite dalla clientela è stato complessivamente di 3,9 milioni (-4,8% a/a). L’intermediato sui mercati cash vale 37,9 miliardi di euro (+6,2%) mentre gli ordini cash eseguiti ammontano a 2,82 milioni (-9,6%) e i contratti futures a 1,8 milioni (+10%).

Nel febbraio 2014 Directa ha acquisito una partecipazione in LMAX Exchange, finalizzata a rafforzare i rapporti di collaborazione fra le due società, visto il peso crescente che il mercato Forex sta assumendo anche in Italia per il trading dei privati e l'importanza dello stesso nei progetti di espansione estera di Directa.

«Il 2013, in particolare con l'introduzione della Tobin Tax, non è stato un anno facile per tutto il nostro settore – dichiara l'ingegnere Mario Fabbri, Amministratore Delegato di Directa – siamo perciò lieti di esserne usciti senza danni, restando in grado di continuare a investire sul miglioramento e potenziamento della nostra offerta che ora, specialmente su Forex, comincia a darci delle concrete soddisfazioni».  

 

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