
È già passato oltre un anno dall’inizio della nuova era Reiwa* e molti sono stati gli stravolgimenti che hanno investito il Sol Levante.
Di fronte a un crollo del PIL, il Governo ha varato un piano di stimoli imponente che aveva negli aiuti economici diretti alle famiglie il suo fulcro centrale. Eppure questo ha fatto emergere una pesante criticità nel sistema: Tokyo grava di un gap digitale importante rispetto ai paesi vicini, in particolare con la Cina.
Aiuti per il Covid in ritardo: arrivavano in contanti, via posta
Durante il picco pandemico sono infatti piovute una pioggia di critiche sul ritardo dell'arrivo degli aiuti economici alle famiglie, un aiuto che ha visto distribuire 100.000 yen in contanti spediti direttamente via posta ai cittadini. Un metodo che, come possiamo immaginare, è stato fortemente rallentato.
Anni di ritardo
Un dato di fatto che non ha colto di sorpresa gli esperti. In realtà, Tokyo aveva sin dal 2017 varato un piano di profonda digitalizzazione, ma per diverse concause interne, il progetto è andato a rilento. Paradossalmente la diffusione della pandemia ha fatto sì che il governo si convincesse a premere il piede sull'acceleratore.
*Reiwa: Il Giappone riconosce un'era per ciascun regno di un imperatore dove l'era corrente Reiwa, dell’imperatore Naruhito, ha preso il posto della precedente era Heisei dell'imperatore Akihito.
