Finance. Ancora digital divide nei CdA

Board

Tanti investimenti in IT, ma ancora poche competenze Tech nei board. È il paradosso del Finance degli ultimi anni: un settore che solo nel 2018 ha speso oltre il 7,5% dei ricavi in tecnologia, ma con appena un 10% dei membri del CdA ferrati in materia.

Solo 4 CdA con consiglieri hi-tech

Ricorda il detto “tanto fumo, niente arrosto” il quadro tratteggiato da un recente report di Deloitte. Il titolo è “Tech Explosion e Digital Disruption nei Financial Services: i Board italiani sono pronti?”. E la risposta che emerge è chiaramente un no. O almeno, non ancora. A investire di più nel digitale sono gli istituti di credito e le compagnie assicurative, alle prese con l’open innovation. Tra queste realtà (Deloitte ha analizzato 12 tra le principali in Italia) tuttavia il cosiddetto “quoziente digitale” del board resta basso: solo 4 tra i CdA presi in esame contano consiglieri “tech-oriented” tra i membri.

Board digitali? Serve differenziare

La metà dei consiglieri vede infatti figure specializzate in ambito finanza e mercati, economia, insegnamento accademico, o finanza & controllo. Mentre solo il 5% è specializzato in IT. Ecco perché è urgente una nuova governance. Come spiega Deloitte, non si possono ignorare le sfide future: i business model centrati sulla trasformazione digitale offrono moltiplicatori di ricavi più elevati e sono maggiormente premiati dagli investitori. Servono quindi nuove competenze nei board. E soprattutto profili differenziati.

Deloitte Board finance digitale

7 “must” per un CdA più digital

Serve cioè allineare i CdA ai piani strategici che essi stessi mettono a punto. Una sfida, che secondo Deloitte, dovrebbe passare da 7 “must”. Primo: la curiosità. È bene che i membri del board si tengano sempre aggiornati sulle novità hi-tech. Secondo: avere come obiettivo l’eccellenza nel digitale. Terzo: condividere le conoscenze. Quarto: auto-valutarsi. Quinto: collaborare con profili IT adeguati. Sesto: cercare di differenziare il CdA. Settimo: puntare sull’onboarding per rinnovare il Consiglio.
 

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