Come cambia la percezione del rischio

Banche e assicurazioni sono tra le aziende più attente al risk management, secondo Deloitte. Molta tecnologia tra i rischi emergenti.

Risk management 400

Cultura del rischio adeguata nel 50% delle imprese

La ricerca di Deloitte, “Emerging Risks across Industries”, ha sondato i Chief Risk Officer dei diversi settori, in Italie e in Europa, sul tema dei rischi emergenti. A partire dalla cultura del rischio, che in un caso su 2 viene ritenuta adeguatamente diffusa nell’organizzazione aziendale: solo il 12% ritiene sia poco sviluppata. A fare la differenza è, come immaginabile, il coinvolgimento attivo del top management, in particolare quando il CRO viene coinvolto negli organi di carattere strategico.

Banking e Insurance avanti

Una cultura del rischio particolarmente radicata nelle aziende Finance: in banche e assicurazioni la gestione del rischio è abbinata a competenze significative, anche sulla spinta di requisiti regolamentari molto più stringenti dopo le crisi finanziarie e creditizie.

Risk appetite e metodologie

Il 79% delle aziende (il campione si riferisce qui a tutti i settori) ha definito il proprio Risk Appetite, la propensione al rischio e i relativi limiti all’interno dell’impresa. I modelli di misurazione delle perdite inattese in ottica probabilistica (VaR) si affiancano a tecniche di stima dei costi totali a rischio (comprese le coperture assicurative e i costi di ripristino dell’operatività).

I rischi emergenti: regolamentari e operativi...

Che cosa preoccupa maggiormente i CRO? Il banking lo sa bene: i rischi regolamentari e quelle operative. Uno spazio eterogeneo in cui troviamo frodi interne ed esterne, rischi legali, l’efficienza dei controlli interni e le risorse umane. Anche il cambiamento e la digital transformation sono indicati dal 79% come particolarmente rilevanti per il presente. Rilevante anche il 50% di CRO che prevede un maggiore impatto legato alle politiche protezionistiche.

La mancata innovazione è un rischio

I rischi finanziari sono molto sentiti ma stabili. Tra i rischi strategici spicca la mancata o errata attuazione dei piani aziendali (82% del campione), l’innovazione di prodotto (41%) e la capacità di rispondere ai cambiamenti di mercato (35%).

Rischi cyber: sicurezza, intelligenza artificiale, blockchain, social

In ambito cyber risk, troviamo preoccupazioni sull’implementazione corretta delle tecnologie legate a intelligenza artificiale e blockchain all’interno dei sistemi aziendali. Anche la gestione dei flussi informativi resta un punto critico per quanto riguarda i rischi reputazionali: da non sottovalutare anche l’impatto dei rischi derivanti dai social media.

 

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