
Gli UTP l’80% delle operazioni in pipeline
Dopo la vendita di 9 portafogli di crediti per un totale di 5 miliardi di euro a metà maggio, il mercato non si ferma. Delle nuove operazioni in programma, l’80%, per 24 miliardi di euro, è rappresentato dagli Unlikely to Pay: nel 2018 il dato si fermava all’8% sul totale delle vendite dell’anno. Al momento, la principale transazione in corso è quella tra Intesa Sanpaolo e Prelios, che potrebbe raggiungere un totale di 11 miliardi di euro di UTP entro giugno.
Il record del 2018
Nel 2018 il mercato aveva già fatto segnare un record: 101,3 miliardi di euro di NPL venduti, sul totale di 205 miliardi di euro in tutta Europa. A trainare il mercato sono state le cartolarizzazioni del programma di garanzia statale GACS: dall’avvio del progetto nel 2016, le banche italiane hanno chiuso 22 cartolarizzazioni, per un volume totale di 75,2 miliardi di euro, di cui 15 per 52,7 miliardi di euro solo nel 2018.
La spinta delle operazioni di M&A…
Quest’anno, invece, sono le operazioni di M&A le protagoniste delle cessioni più importanti. L’accordo tra BPER e Unipol e l’acquisizione da parte di Banca IFIS del servicer FBS hanno sfiorato il miliardo di euro ciascuna. E anche nel 2018 le acquisizioni non sono mancate: 11 tra piattaforme bancarie di gestione di NPL e servicer sono stati comprati da altri player per 722,8 milioni complessivi.
…e dell’edilizia
Centrale il ruolo nel mercato del restructuring del settore delle costruzioni, quello più in difficolta: numerose compagnie sono state costrette a iniziare processi di ristrutturazioni e di consolidamento. Soprattutto a causa della mancanza di investimenti in infrastrutture pubbliche e di un real estate ancora stagnante.
«L’Italia resta in cima alle priorità per gli investitori distressed – spiega Chiara Elisei, Co-Deputy Editor, Debtwire. Anche se problemi di lunga data in termini di governance di aziende in crisi e rischi legali rendono questi investimenti difficili da eseguire».