DAC 6: arrivare pronti all’appuntamento di gennaio

Le comunicazioni DAC 6 partono da gennaio 2021. Aggiornare tecnologie e processi è un imperativo per le banche: già nel 2022 arrivano regole ancora più stringenti per segnalare le operazioni a sospetto di evasione fiscale.

dac 6 normativa

Una rivoluzione copernicana nel ruolo delle banche nella lotta contro l’evasione fiscale. È quella portata dalla Direttiva DAC 6, sesta tappa di un percorso avviato nel 2011 e che riguarda tutta una serie di attori che sono a contatto con il potenziale evasore. «Si passa dall’idea di intercettare l’evasione fiscale a posteriori – spiega Fabrizio Coppa, Responsabile Segnalazioni di Vigilanza Oasi (Gruppo Cedacri) – a una logica di prevenzione, che chiama in causa banche, compagnie assicurative, intermediari finanziari, ma anche più in generale notai, tributaristi, consulenti del lavoro e tutti i professionisti che possono intercettare operazioni sospette o ricevono anche solo l’esigenza, da parte del cliente, di evadere le tasse. Non si monitora solo la posizione patrimoniale del soggetto, ma si guarda alle operazioni o alla volontà di fare una transazione».

 

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