Banca Etruria ha stanziato un plafond di 20 milioni di euro per l’internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese italiane. Inoltre, l’offerta della banca si completa con prodotti e servizi caratteristici dell’operatività con l’estero, quali anticipi import/export in euro e divisa, lettere di credito, incassi documentari e garanzie internazionali.
Professionisti sul territorio di competenza
In questo contesto, la presenza sul territorio di tre Nuclei Estero all’interno delle Aree Territoriali di Banca Etruria a presidio della Rete distributiva ha lo scopo di garantire, tramite personale specializzato, una maggiore vicinanza alle richieste della clientela.
Perché internazionalizzare le PMI?
I segnali di ripresa dell’economia italiana che si stanno manifestando recentemente sono ancor più visibili e marcati se il nostro Paese viene osservato sul fronte del commercio internazionale. L’Italia è il secondo Paese Ue dopo la Germania per surplus commerciale con l’estero nei manufatti (fonte Eurostat) e figura tuttora tra i cinque Paesi al mondo che vantano un surplus commerciale superiore ai 100 miliardi di USD (fonte WTO - World Trade Organization).
Uno sguardo sull’aretino
La provincia di Arezzo, ad esempio, ha mostrato nei primi tre mesi del 2015 un particolare dinamismo sul fronte delle esportazioni, con un tasso di crescita dello 8,3% rispetto allo stesso periodo del 2014. Si tratta di un dato particolarmente significativo, ben superiore rispetto alla media nazionale del 3,2% e a quella regionale dello 1,1% (fonte Istat).
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