C’è una banca italiana che spicca tra le migliori in materia di cyber security. È BPER Banca. Lo rivela l’indagine di D-Rating, che ha analizzato gli standard di sicurezza di banche e neobanks europee.
BPER tra le top-performer
Il report ha analizzato la capacità delle banche di difendersi da rischi di attacchi informatici in un periodo alquanto critico, quello del Covid-19, dal primo marzo all’11 maggio 2020. Ma non tutte le banche in Europa presentano gli stessi standard di sicurezza. Tra le 6 migliori si distingue in Italia BPER Banca. Le altre 5 sono ING (Olanda), Keytrade Bank (Belgio), Marcus di Goldman Sachs (Regno Unito), Raiffeisen (Svizzera), Santander UK (Regno Unito).
Criticità soprattutto nel mondo Android...
In media, il livello di sicurezza delle banche italiane rientra nel range europeo. Ma tralasciando le punte di eccellenza, come BPER Banca, alcune banche presentano criticità a livello di performance delle loro app Android.
... anche per le neobanche
L’analisi non lascia indenni nemmeno le neobanche. D-Rating ha infatti analizzato anche le performance di security di Aion, Bunq, Marcus by Goldman Sachs, Monzo, N26, Orange Bank e Revolut. Ed è emerso che il loro livello di sicurezza nei servizi web-based è sicuramente più alto (di 7 punti) rispetto al punteggio medio delle banche tradizionali valutate. D’altronde vincono facile: le loro infrastrutture sono nuove, prive di legacy, altamente tecnologiche. Ma chi pensa che le neobanks, così votate alla tecnologia, non possano assolutamente presentare falle di sicurezza, si sbaglia: quando si guarda al mondo delle app, le banche tradizionali hanno punteggi più elevati. Nonostante si tratti di realtà che operano al motto di “mobile first”, la fretta di rilasciare nuove funzionalità su app non si accorda, probabilmente, con un intervento altrettanto tempestivo sulla sicurezza informatica.