104 progetti finanziati e oltre 70 milioni raccolti in tutta Europa. Il crowdfunding civico, che permette di finanziare progetti pubblici con le donazioni dei privati cittadini, cresce. E inizia a puntare verso nuove forme che coinvolgano anche i fondi pubblici.
I vantaggi del match-funding
A dirlo è lo studio di un gruppo di lavoro paneuropeo chiamato CF4ESIF. Gruppo che ha dimostrato i vantaggi della combinazione della raccolta di risorse private con i fondi di investimento europei. Il tasso di successo delle campagne per lo sviluppo sociale ed economico del territorio aumenta infatti dal 60% al 90% quando si utilizza la tecnica del match-funding, che combina le risorse dei privati con i fondi pubblici.
I limiti
Spagna, Germania e Olanda sono i Paesi europei in cui domina il match-funding. Pratica che incontra però ancora alcuni ostacoli: in primis la scarsa conoscenza da parte di istituzioni pubbliche e piattaforme di crowdfunding, ma anche la scarsa flessibilità delle amministrazioni pubbliche.
L’esempio romagnolo
In Italia il match-funding è in fase di test ad esempio in Emilia-Romagna, dove startup, laboratori di ricerca, imprese ed enti pubblici, hanno da poco a disposizione anche uno strumento di primo accompagnamento per chi vuole intraprendere una campagna di crowdfunding chiamato Kick-ER e gestito da ASTER.