Cura Italia. Le richieste di moratoria sono 73mila

Sono quasi 73mila le richieste di moratoria presentate dalle imprese con il varo del Decreto “Cura Italia”. Una su tre riguarda imprese individuali e società di persone. Ecco l’analisi di CRIF.

Moratorie mutui e prestiti Coronavirus

Più richieste su mutui di liquidità

Sul totale delle richieste, 20.500 riguardano mutui immobiliari, 6.027 prestiti personali, 1.372 prestiti finalizzati e quasi 2.456 contratti di leasing e altri prodotti rateali. La componente maggioritaria è però rappresentata da mutui di liquidità, con oltre 42.200 richieste.

Dimensione d’impresa e rata media sospesa

La dimensione d’impresa è correlata alla richiesta: due su tre infatti sono state presentate da società di capitali a fronte di una quota pari al 28,2% per le società di persone e del 2,4% per le ditte individuali. E, secondo le analisi di CRIF, le imprese meno capitalizzate hanno preferito sospendere il pagamento delle rate più onerose, sia in termini di impegno mensile sia di debito residuo. Nel dettaglio, per le società di capitali la rata media mensile sospesa grazie alla moratoria è pari a 4.619 euro, a fronte di un importo residuo di quasi 284mila euro. Decisamente più contenuta la rata mensile delle società di persone (1.774 euro vs 699 euro delle ditte individuali).

Moratoria su mutui e prestiti

Per i mutui immobiliari, invece, la moratoria ha riguardato rate medie mensili da 3.850 euro, mentre l’importo residuo ancora da rimborsare per estinguere il finanziamento supera i 500mila euro. Per gli altri mutui, la rata mensile dei contratti per i quali è stata ottenuta la moratoria è pari a 3.730 euro, a fronte di un debito residuo di oltre 138mila euro, contro i 3.889 euro dei prestiti personali e i 3.293 euro dei contratti di leasing. La rata media sostenuta dalla imprese per i presti finalizzati supera di poco i 500 euro.

La moratoria: un evento neutrale ai fini delle future richieste

Per chiarire meglio gli effetti della moratoria, è bene evidenziare che le rate sospese verranno rimborsate solo al termine della scadenza naturale del contratto, i beneficiari delle moratorie non verranno inoltre segnalati a sofferenza e la segnalazione non inciderà negativamente su future richieste di credito.

 

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