Nessun freno per i furti di identità. Nel 2018 in Italia sono stati più di 27mila i casi segnalati. E gli italiani hanno perso circa 135 milioni di euro per le conseguenti frodi creditizie: boom in particolare tra gli over 60.
L’identikit delle vittime
A tratteggiare un quadro sempre più allarmante sono CRIF e Mister Credit. Parliamo di frodi da un importo medio di circa 5mila euro: sono in calo rispetto al 2017 soltanto i casi di truffa sotto i 1.500 euro; aumentano invece del 33% quelle di importo tra i 1.500 e i 3mila euro. Nel mirino dei criminali ci sono ancora soprattutto gli uomini (61,6%, rispetto al 38,4% delle donne). E in particolare uomini tra i 41 e i 50 anni o sopra i 60 (vittime cresciute a doppia cifra rispetto all’anno precedente). Sono in calo invece le frodi ai danni dei 31-40enni e degli under 30.
Boom di frodi in Campania
La regione più colpita nel 2018 è stata la Campania (con il 16,5% del totale delle frodi creditizie in Italia), seguita dalla Lombardia (11,6%), dal Lazio (11,2%) e dalla Sicilia (10,2%), oltre che da Puglia (7,5%) e Piemonte (6,9%).
Il finalizzato ancora nel mirino
Tra le tipologie di finanziamenti oggetto di frode, invece, è il finalizzato a fare la parte del leone: protagonista di 3 casi di truffa su 4, in crescita del 28% rispetto al 2017 e per un importo medio di 6.400 euro. Meno truffe invece ai danni dei titolari di carte di credito (12,7% dei casi) e di chi ha sottoscritto prestiti personali (-23%).

Focus sul mondo degli elettrodomestici
Se parliamo di prestiti finalizzati, i criminali si sono concentrati su quelli per l’acquisto di elettrodomestici (32,7% dei casi). Ma non hanno tralasciato il comparto auto e moto (11,8% del totale), l’arredamento (9,9%), le spese per la casa (9,7%) e gli acquisti di prodotti di elettronica, informatica e telefonia (8,5%). Così come il settore viaggi & intrattenimento e quello dei trattamenti medici/estetici.
Oltre la metà dei casi scoperti entro 6 mesi
Il problema è che si impiega ancora troppo tempo per intercettare le frodi: il 54% dei casi viene scoperto entro 6 mesi ma si tratta di truffe di importi inferiori ai 5mila euro (il 60,8% del totale). Inoltre sono in crescita i casi di frodi messe in atto addirittura 5 anni prima che vengano scoperte.
Occhio alla carta di identità
Ma, del resto, rimane complicato intercettare una frode se è ancora la carta di identità (rubata o contraffatta) il mezzo principale utilizzato dai criminali. Quasi l’80% del truffe è avvenuto così: seguono quelle messe in atto utilizzando la patente (18%), il passaporto (1,7%) e il permesso di soggiorno (0,4%).