
Aumentano le frodi ma non il valore medio
Si tratta principalmente di furti di identità, per poi utilizzare i dati personali e finanziari rubati e ottenere credito o acquistare beni. Truffe in aumento rispetto al I semestre del 2017 (quando i casi si fermavano a quota 11mila) ma accompagnate da un netto calo del valore medio, che nel I semestre 2018 è risultato pari a 5.929 euro, contro i 7.047 euro del 2017.
Gli elettrodomestici nel mirino dei truffatori
L’acquisto di elettrodomestici con un prestito ottenuto in modo fraudolento è ancora la truffa più diffusa (con una incidenza del 30,9% sul totale). Una vera e propria esplosione dei casi (+49,8%) ha coinvolto il comparto auto-moto, così come il settore immobili e ristrutturazioni (quasi +30%) e l’arredamento. Mentre quest’anno rappresentano il 5,5% dei casi le truffe in ambito elettronica e telefonia (cresciute comunque del 65%) e i trattamenti estetici e medici (+30%).
All’attacco dei prestiti finalizzati
In tutti questi casi parliamo in primis di prestiti finalizzati fraudolenti: è così per il 72,2% delle truffe, con un importo medio pari a 5.400 euro. Al secondo posto troviamo poi le frodi legate alle carte di credito, il 12,2% dei casi, seguite da quelle sui prestiti personali, con il 7,1%.
Tempi di scoperta ancora alti
Gli importi medi delle truffe restano inoltre compresi tra i 3mila e 5mila euro. E le frodi vengono scoperte sempre più tardi. Se quasi il 57% dei casi viene scoperto entro 6 mesi, continuano infatti a emergere frodi messe in atto addirittura 5 anni prima della loro scoperta (con un aumento di circa il 7,8% rispetto al I semestre 2017).
L’identikit della vittima tipo
Obiettivo dei criminali sono principalmente gli uomini tra i 40 e i 50 anni. Anche se sono in crescita le truffe ai danni degli over 60. E, come l’anno scorso, le regioni più colpite sono Campania, Lombardia, Lazio e Sicilia.