Banche. Quanto è costato l’AQR

AQR 400Sfiora i 56 miliardi di euro l’impatto che l’AQR ha avuto sul sistema bancario italiano. L’analisi, compiuta da CRIF analizzando i dati pubblici al 30 settembre 2014 dei primi 15 istituti italiani, ha stimato l’impatto relativo sia agli adeguamenti patrimoniali sia al deleveraging complessivo dei crediti.

Banche “promosse” prima del test

Due gli effetti evidenziati dall’analisi: le 15 banche considerate, in primis, sono riuscite a prevedere gli effetti dell’AQR un mese prima della pubblicazione dei risultati dell’Organo di Vigilanza; in secondo luogo, tutti gli istituti di credito presentano un CET1 ratio adjusted superiore allo soglia dell’8% stabilita al 30 settembre 2014. In poche parole, tutte le banche analizzate avevano superato l’esercizio ben prima che i risultati venissero pubblicati.

Come è stato mitigato l’effetto dell’AQR: rafforzamento patrimoniale e...

Risultati positivi che scaturiscono da tre strategie di mitigazione operate da queste banche. A partire da misure di rafforzamento patrimoniale attraverso degli aumenti di capitale promossi dal sistema bancario nazionale nei primi 9 mesi del 2014 e sottoscritti dagli stakeholders per un ammontare di circa 15 miliardi di euro (ovvero poco più del PIL di un Paese sovrano come la Bosnia/Erzegovina).

... 41 miliardi di euro per deleverage dei crediti

Segue il deleverage dei crediti: «nei primi tre trimestri del 2014 si stima (confrontando il valore consolidato degli impieghi anno su anno) una contrazione dei prestiti concessi rispetto ai volumi di fine 2013 per un importo complessivo di circa 41 miliardi di euro, anche in questo caso per dare una dimensione, pari approssimativamente al PIL dell’Uruguay – afferma Giorgio Costantino, Responsabile del Management Consulting di CRIF Credit Solutions per l’Italia e per l’estero. Iinoltre, peggiori sono stati gli effetti (previsti) dell’AQR maggiore è stata la contrazione dei prestiti alla clientela che gli istituti sono stati chiamati ad effettuare».

Rettifiche di valore: 0,7 miliardi

Infine, gli accantonamenti su crediti: «anche in questo caso le bnche oggetto di AQR hanno saputo anticipare i risultati dell’esercizio – prosegue Costantino. Comparando gli accantonamenti su crediti al 30 settembre 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in questo caso le banche con un CET1 ratio post AQR superiore all’8% hanno diminuito i loro accantonamenti per complessivi 2,1 miliardi di euro mentre le banche sotto soglia li hanno incrementati per complessivi 1,4 miliardi di euro (effetto netto positivo per 0,7 miliardi di euro)».

56 miliardi di euro: ecco il costo dell’AQR

In sintesi, il solo esercizio AQR, prima parte del Comprehensive Assessment, prima ancora che ne venissero pubblicati i risultati era già costato complessivamente agli Stakeholder delle prime 15 Banche italiane oltre 55 miliardi di euro, frutto dei 15 miliardi di euro di costi connessi alla sottoscrizione degli aumenti di capitale assommati ai 41 miliardi di euro in termini di riduzione dei volumi di credito erogato, solo parzialmente compensati dai circa 0,7 miliardi di euro di rettifiche di valore.

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