Ci vogliono soluzioni inedite per le sofferenze legate al credito immobiliare. I dati del “Report sui crediti in sofferenza e le aste immobiliari 2013” diffuso da Opicons sottolinea l’esistenza di un disagio sociale forte, concentrato sulla abitazione, e che non viene affrontato in modo adeguato.
I dati, raccolti in 151 tribunali italiani, mostrano come il boom delle sofferenze si sia tradotto in una crescita delle aste immobiliari. In oltre 66mila casi (il 30% in più che nel 2011) infatti si è tentata la liquidazione della garanzia posta sul credito attraverso la vendita forzata: nel 65,3% dei casi si trattava di immobili residenziali. Il 27,6% delle aste si è svolto nel Nord Ovest e una quota importante, il 23,6%, riguarda le regioni del Sud.
Tra gli strumenti alternativi segnalati dal rapporto, spiccano formule come il repossess, il rent to buy o le locazioni a canone calmierato, che hanno l’obiettivo di consentire un recupero (graduale) del credito senza far perdere al debitore l’abitazione principale.