Nei giorni scorsi 10mila collaboratori e membri dei Consigli di Amministrazione delle Raiffeisen svizzere si sono riuniti a Basilea per fare il punto sul percorso di rinnovamento intrapreso dalle “BCC elvetiche” nel lontano 2010. E chissà che non ci sia qualche spunto utile anche per le banche nostrane.

Trasformazione al via nel 2010
L’evento, “DialogoPlus”, era un vero e proprio traguardo. Nel 2010 i numeri del sistema Raiffeisen, assolutamente cooperativo, erano positivi e addirittura in crescita in quasi tutti i settori. Ma i tempi stavano cambiando: “un ambiente bancario dinamico”, lo definiscono gli svizzeri con un certo aplomb. In tempo utile, ci si rese conto che per mantenere buoni risultati anche nel futuro bisognava impartire un cambio di rotta.
Restare cooperative
Da qui una sfida arcinota: come rivedere la strategia di base e mantenere (anzi, di più: radicarli, soprattutto nelle nuove leve) i valori del sistema cooperativo Raiffeisen? Il “Servizio Strategia”, centralizzato, della nuova Capogruppo Raiffeisen Svizzera, era chiamato a fornire istruzioni dall’alto, mentre il principio base della struttura cooperativa punta al dialogo con le 300 singole Raiffeisen indipendenti. Un sistema da quattro milioni di clienti, due milioni di soci e 10mila collaboratori cercava un nuovo approccio.
La strategia è condivisa, non imposta
«Temi e valori dovevano essere riconsiderati radicalmente –, commentano Michael Auer e Gabriele Burn, responsabili della rielaborazione della strategia di base e membri della Direzione di Raiffeisen Svizzera. Non ce l'avremmo fatta "imponendo" una strategia dall'alto. Inoltre, questo modo di fare non si addice a Raiffeisen in quanto cooperativa. Il nostro modello si basa sulla cooperazione, sulla partecipazione alle decisioni e sulla responsabilità individuale. Per questo motivo siamo convinti che sia necessario radicare la strategia mediante una collaborazione attiva, possibilmente di tutti i collaboratori. Solo in questo modo possiamo sviluppare Raiffeisen insieme».
2010-2012: elaborare la strategia
Ecco così che tra il 2010 e il 2012 è stata elaborata la strategia di base e una bozza dei valori del sistema Raiffeisen aprendo la collaborazione a 1.500 membri dei quadri delle banche. Una colossale fase di dialogo sul tema “che cosa è oggi una banca cooperativa”, in cui ogni partecipante ha individuato i valori ed espresso opinioni su temi come distribuzione, produttività, societariato, diversificazione, nuovi quadri, digitalizzazione. Nel frattempo veniva costituita Raiffeisen Svizzera: centro di competenza e consulenza per le Raiffeisen associate, anche in ambito IT, rifinanziamento, infrastruttura, tesoreria, risk management.

2013-2014: dalla bozza alla decisione
La prima proposta di valori e strategie è stata poi proposta alle Raiffeisen per suggerimenti e modifiche. E le banche non si sono lasciate sfuggire l’occasione: sono stati ricevuti, ponderati, discussi e in gran parte inseriti 3.000 suggerimenti e 1.700 modifiche alla prima bozza. Il lavoro sulla strategia di base era concluso per il maggio 2014.
Dal 2014: il radicamento
La strategia di base è stata poi messa in pratico all’interno delle banche e delle strutture di servizio. Con l’espressione “via Raffeisen” all’incontro sono state presentate dieci tappe virtuali, con app interattive che illustrano i fondamenti della strategia di base. Raccontando come ogni banca e ogni settore possono contribuire a mettere in atto con successo la strategia di base. A Basilea si è completata l’undicesima tappa, discutendo in forum da 200-400 persone temi come i valori della banca, il cliente di domani, il futuro di Raiffeisen.