Tobin tax e indicatori di benessere sociale: gli ingredienti per una finanza sostenibile

finanza sostenibilePromuovere una legislazione innovativa sulle attività finanziarie e bancarie. È questo l’obiettivo del nuovo Intergruppo parlamentare per la finanza sostenibile, costituito da parlamentari di diversi schieramenti.

TOBIN TAX E BES - Due i temi caldi da cui partire: la tassazione delle rendite finanziarie e l’introduzione, nell’attività legislativa, amministrativa e di governo, degli indicatori di Benessere Equo e Sostenibile (BES) messi a punto da Istat e Cnel.

LA TTF DANNEGGIA LE IMPRESE - E proprio sull’imposta relativa alle transazioni finanziarie (TTF) introdotta dal governo, il Credito Cooperativo ha espresso i suoi dubbi: la norma, infatti, non penalizza chi gioca in derivati, secondo Alessandro Azzi, Presidente di Federcasse, ma danneggia le piccole imprese che vogliono raccogliere capitali in alternativa al debito bancario. «Per questo – afferma Azzi – riteniamo cruciale che si modifichi la normativa, dando a questa imposta la vera valenza anti-speculazione che sognava il suo ideatore, James Tobin».

INTRODURRE NUOVI INDICATORI - Sulla necessità, invece, di utilizzare parametri diversi dal PIL, ovvero i nuovi indicatori di BES, il Credito Cooperativo si è trovato d’accordo. «Anche noi – dichiara Azzi – abbiamo voluto affiancare alle tradizionali misure di bilancio un’altra metrica, che abbiamo chiamato “metrica mutualistica”, per esprimere quello che nei numeri consueti non trova spazio, ma invece è necessario rendicontare, all’interno ed all’esterno dell’azienda».

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