Credito al dettaglio in positivo. Lieve miglioramento del tasso di default

aumento capitale 400Il credito al consumo ha archiviato il 2014 con il primo segno positivo dopo cinque anni consecutivi di flessione. L’Osservatorio di CRIF, Assofin e Gfk Eurisko fotografa un ripresina del 2,5% per importo erogato e del 5,6% per operazioni di finanziamento. Il trend positivo riguarda anche i mutui e nel primo trimestre del 2015 sembrano esserci segnali di accelerazione.

Il credito al consumo rafforza la crescita

In particolare, nel Q1 il credito al consumo sarebbe cresciuto del 9,3% per volumi erogati e del 15,8% per operazioni finanziate: a tirare sono soprattutto i motori, con i finanziamenti auto/moto (+8,1% nel 2014, +10,4% nel Q1 2015, particolarmente buone anche le performance delle auto nuove, grazie anche ad operazioni promozionali), ma il segno positivo riguarda tutti i prodotti di finanziamento. Crescono anche le carte opzione (+6,7% nel 2014, + 17,5% nel Q1) anche se soprattutto grazie alla crescita delle carte bancarie utilizzate a saldo: il transato delle carte rateali torna a crescere del 6,1% nel primo trimestre 2015, dopo l’ennesimo calo (-2,4%) del 2014. C’è poi l’effetto positivo del bonus mobili, che combinato a operazioni promozionali ha contribuito certamente alla buona performance dei finanziamenti finalizzati per altri beni e servizi, tornati a crescere del 4,3% nel Q1.

Segno positivo per prestiti personali e CQS nel primo trimestre 2015

I prestiti personali, dopo la sostanziale stabilità del 2014 (-0,6% l’erogato) sono cresciuti del 6% nel primo trimestre dell’anno. Analogo il trend dei finanziamenti contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione: calo dello 0,7% lo scorso anno, crescita del 6,1% nel Q1 2015. In generale, si assiste a una crescita dei ticket medi erogati e della durata dei finalizzati auto e dei prestiti personali.

Mutui: surroghe +710,7% nel Q1 2015

Confermata la dinamica positiva dei mutui immobiliari, cresciuti del 6,6% per l’acquisto di abitazione e del 44,5% gli altri mutui, categoria in cui ricade la surroga, superstar del 2014. Un protagonismo della caccia al tasso migliore che sembra ripetersi anche nel 2015: il primo trimestre dell’anno ha visto una crescita dei mutui d’acquisto del 4,7%, mentre gli altri mutui sono più che raddoppiati con un +129,1%. Le sole surroghe sono triplicate nel 2014 (+319,3%) e la percentuale di crescita nel primo trimestre è monstre: +710,7%. Proprio nel Q1 le surroghe rappresentano ormai il 20% del totale mutui sia per erogato sia per numero di contratti di mutuo stipulati.

Il fisso come antidoto alle nuove surroghe

Il primo trimestre dell’anno vede anche un ritorno al tasso fisso, cui fanno ricorso il 27% dei richiedenti mutuo: a preferirlo sono soprattutto le famiglie meno orientate al rischio ma pesa anche la volontà di alcune banche di prevenire altre surroghe future. Il 58% delle nuove erogazioni continuano a essere a tasso variabile.

Rischio di credito in lieve calo

Il rischio di credito, stabile nel 2014, sembra in miglioramento nel 2015. Il tasso di default a marzo 2015, per il credito al dettaglio nel complesso, è sceso, di poco, al 2,3%: per il credito al consumo siamo al 2,4% mentre per i mutui all’1,8%.

Previsioni di crescita, ma modesta

Le attese sulla ripresa economica, comunque modesta, lasciano presagire una graduale ripresa del credito alle famiglie nella seconda parte dell’anno. Lato banche, questa potrebbe essere favorita dalla rimozione dei vincoli di liquidità e dagli aggiustamenti patrimoniali effettuati in passato, ma lato offerta peseranno comunque eventuali evoluzioni dello scenario regolamentare. Il Rapporto ipotizza una crescita media annua del 3% fino al 2017: per il credito al consumo dovrebbero rafforzarsi le erogazioni e lo stesso dovrebbe avvenire per i mutui, ma si resterà lontani dai livelli precedenti la crisi. L’ammontare dei crediti deteriorati, poi, continuerà a pesare sui conti degli operatori, sulle strategie commerciali e sull’erogato complessivo. 

 

 

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