
Globe alla sfida dell’open banking
L’obiettivo è favorire, anche a livello internazionale, le relazioni tra le banche nel ruolo di ASPSP (Account Servicing Payment Service Provider) e le terze parti, grazie alla condivisione di API. La piattaforma Globe (Global Open Banking Ecosystem), alla quale ha aderito anche Intesa Sanpaolo, punta infatti a rafforzarsi nel mercato dei pagamenti del nostro Paese. Il piano è garantire così al settore bancario un risparmio complessivo fino a 185 milioni di euro, pari a circa il 40% di quanto le banche avrebbero speso senza Globe per l’adeguamento tecnico dei sistemi.
«Siamo soddisfatti della risposta che il mondo bancario sta riservando a CBI Globe - dichiara Liliana Fratini Passi, Direttore Generale del Consorzio CBI. A breve tempo dal lancio siamo alla seconda adesione di un grande gruppo bancario, segno che sia le banche che le FinTech operanti nel settore dei pagamenti, hanno capito i vantaggi della piattaforma: rendere più semplice ed efficiente la gestione dei conti correnti da parte della clientela ed offrire alla medesima servizi sia informativi che dispositivi evoluti, sfruttando le opportunità di business abilitate dalla stessa PSD2».