Credimi finanzia il “Futuro” delle PMI

Cinque anni di durata, un anno di pre-ammortamento e solo tre giorni per ottenerlo. Si chiama Credimi Futuro ed è il nuovo prestito firmato Credimi, dedicato alla crescita delle PMI.

Credimi Futuro

Credimi Futuro

Con Credimi Futuro è possibile ottenere in 3 giorni, senza vincoli, un finanziamento garantito dal Fondo di Garanzia di Medio Credito Centrale. L’offerta è stata studiata in collaborazione con 600 PMI clienti di Credimi, che hanno anche scelto il nome del prodotto. Per il lancio di Credimi Futuro, la società ha attivato un’operazione di cartolarizzazione dei crediti, per un ammontare iniziale pari a 60 milioni di euro e con Banca Generali come sottoscrittore unico dei titoli emessi. Si comincerà mettendo a disposizione i primi 30 milioni.

Dal factoring ai finanziamenti alle PMI

Superato il traguardo dei 500 milioni di euro di erogato alle oltre 3.500 aziende clienti (compresi gli 80 milioni del 2017, i 200 milioni del 2018 e i 220 milioni solo nella prima parte del 2019), Credimi quindi si specializza. Se finora era attiva soprattutto con un’offerta di factoring digitale rivolta alle PMI, la società lancia ora un nuovo finanziamento online per supportare gli investimenti, la modernizzazione e la crescita delle imprese. Che si affianca a Credimi Flexi, finanziamento a lungo termine erogato in partnership con CDR Italia e il programma Elite.

«La nostra missione è facilitare la crescita delle PMI, grazie a un utilizzo virtuoso di dati, analytics e connettività – commenta Ignazio Rocco di Torrepadula, fondatore e CEO di Credimi. Il 2018 è stato il secondo anno di attività di Credimi, e ci ha portato a quasi quadruplicare i volumi del primo. Le PMI rappresentano un motore importante dell’economia del nostro Paese, e fornire loro risorse per la crescita è particolarmente rilevante in un momento in cui il Paese fa fatica a uscire dalla stagnazione e ha bisogno di innovazione e investimenti sul futuro».
 

La Rivista

Marzo 2026

IL RITORNO DELLA FILIALE

Perché il presidio territoriale è di nuovo una priorità

Tutti gli altri numeri