
Si farà la fusione di CR Cento in Credito Emiliano. L’accordo è arrivato a ottobre, concludendo le negoziazioni avviate alla fine di aprile 2020.
Cassa di Risparmio di Cento, a fine 2019, serviva oltre 87mila clienti con 47 filiali e 3 Centri Private e WM, con una forte presenza nelle province di Ferrara, Modena, Bologna e Ravenna. La raccolta complessiva da clientela è di 3,7 miliardi di euro, gli impieghi di 2 miliardi.
Le sinergie tra Credem e Caricento
La fusione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano consentirà di beneficiare di sinergie derivanti dall’operazione, che permetteranno:
- al Gruppo Credem di accelerare il proprio sviluppo grazie alle significative quote di mercato della Cassa nella provincia di Ferrara, e alla sua presenza nelle province di Bologna, Modena e Ravenna;
- alla Cassa di Risparmio di Cento di beneficiare dell’ampia e competitiva gamma di servizi specialistici proposti dal Gruppo, a supporto della crescita del territorio, migliorando ulteriormente la soddisfazione della propria clientela;
- con la fusione delle due realtà, ad entrambi gli azionisti di ottenere maggiori ritorni dal proprio investimento grazie alle sinergie che si verranno a creare, sia in termini di maggiori ricavi, connessi alla più ampia offerta di servizi per la clientela, sia di minori costi, favoriti dall’adozione di un’unica piattaforma informatica di proprietà di Credito Emiliano.
A regime, nel 2023, si stima un contributo della Cassa di Risparmio di Cento all’utile netto del nuovo Gruppo superiore ai 15 milioni di euro, grazie a ricavi addizionali per circa 9 milioni di euro e a risparmi sui costi per 13 milioni di euro.
Struttura dell’operazione CR Cento - Credem
L’Accordo prevede una fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento in Credito Emiliano, successivamente al conseguimento dell’approvazione dei rispettivi Consigli di Amministrazione e Assemblee, così come delle Autorità di Vigilanza e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Il completamento dell’operazione è altresì condizionato al mancato verificarsi di eventi pregiudizievoli rilevanti che possano avere un impatto significativo sulle attività delle due banche, condizione usuale in operazioni simili.
L’operazione è prevista avvenire con un concambio azionario di 0,7 azioni di Credito Emiliano per ogni azione della Cassa di Risparmio di Cento.
A seguito dell’aumento di capitale che dovrà essere eseguito da Credem a supporto dell’operazione, i soci attuali della Cassa arriveranno a detenere circa il 2,85% del Gruppo Credem.
Le azioni di nuova emissione saranno quotate sul MTA di Borsa Italiana e avranno le stesse caratteristiche delle azioni Credem ordinarie attualmente in circolazione. Fermo il rispetto delle previsioni contenute nel Protocollo ACRI/MEF, la Fondazione e la Holding, al momento della fusione, si impegneranno a non cedere, in tutto o in parte, la propria partecipazione in Credem, rinveniente dall’operazione, per un periodo di 12 mesi.
L’accordo, oltre a regolare le usuali garanzie rilasciate da parte della Fondazione e della Holding a favore di Credem, prevede la cessione, contestuale alla fusione, di 1.000.000 di azioni della Cassa di Risparmio di Centro al Credito Emiliano per un importo complessivo di 7 milioni di euro, da parte della Fondazione e della Holding.
I valori di cui sopra saranno oggetto di conferma da parte degli esperti chiamati a redigere la propria relazione sulla base delle norme civilistiche e potranno essere soggetti ad aggiustamenti, positivi e/o negativi, anche in funzione dell’evoluzione di talune attività della Cassa.
Nel corso dell’operazione, il Gruppo Credem è stato affiancato da Vitale, in qualità di advisor finanziario, e dallo studio LMCR, in qualità di advisor legale. La Fondazione e la Holding sono state supportate da Corradini & C., in qualità d advisor finanziario, e dallo studio Tombari D’Angelo & Associati, in qualità di advisor legale, mentre KPMG ha fornito la fairness opinion.