
La protection al centro…
500mila polizze stipulate da famiglie e imprese, che il Gruppo conta di raggiungere facendo leva sulle reti e rafforzando il comparto Danni stand alone, per il quale già si prevede una crescita oltre il 10% (in particolare protezione casa, salute e reddito). Il piano è spingere sullo sviluppo delle sinergie tra Credemvita, Credemassicurazioni (controllata al 50% con Reale Mutua Assicurazioni) e le reti. Con una attenzione particolare per Blue Assistance (Reale Group). Sono già sul mercato ad esempio due nuovi prodotti per la protezione della salute e della casa con copertura terremoto.
…come nel 2018
La sfida è replicare (se non migliorare) i risultati del 2018: l’utile netto di Credemvita si è attestato a 32 milioni di euro, in crescita del 12% a/a, mentre l’utile netto di Credemassicurazioni ha raggiunto 7,8 milioni di euro, in aumento del 10% a/a. E i prodotti di protection stand alone hanno rappresentano quasi l’80% della produzione.
Credem Banca Assicurazione
Anche per questo l’idea della Banca Assicurazione, in stile Intesa Sanpaolo, sarà promossa con uno spot pubblicitario all’insegna del claim “La banca che si prende cura di tutto ciò che ami”. Portando avanti così il progetto di diffusione del brand, partito con la sponsorizzazione della pallavolo maschile.
Un’Italia sotto-assicurata
Per Credem si tratta, del resto, di una mossa strategica: l’Italia è ancora tra i Paesi meno assicurati d’Europa. Secondo Istat e ANIA, circa 4,1 milioni di imprese hanno fino a 10 addetti e rappresentano il 45% dell’occupazione privata: di queste il 50% è sotto-assicurata. Inoltre nel 2050 una persona su tre sarà over 65 e avrà bisogno di ricorrere a cure mediche sempre più inaccessibili.
«Riteniamo che i servizi assicurativi avranno in futuro un ruolo fondamentale per rispondere ai bisogni, spesso latenti, della popolazione – commenta Francesco Reggiani, Direttore Commerciale Credem. Un ruolo sociale per rispondere al bisogno di protezione non solo dei rischi più noti sulla persona e sui beni, ma anche ad esempio, sulla copertura dei rischi crescenti sulla salute e catastrofali. Lo scenario economico infatti evidenzia una crisi del welfare pubblico sia sulla componente sanitaria sia su quella previdenziale, che graverà sempre più su famiglie e imprese».
«Riteniamo che i servizi assicurativi avranno in futuro un ruolo fondamentale per rispondere ai bisogni, spesso latenti, della popolazione – commenta Francesco Reggiani, Direttore Commerciale Credem. Un ruolo sociale per rispondere al bisogno di protezione non solo dei rischi più noti sulla persona e sui beni, ma anche ad esempio, sulla copertura dei rischi crescenti sulla salute e catastrofali. Lo scenario economico infatti evidenzia una crisi del welfare pubblico sia sulla componente sanitaria sia su quella previdenziale, che graverà sempre più su famiglie e imprese».