CPR Asset Management, società di Amundi specializzata nella gestione di fondi azionari tematici, ha lanciato un fondo dedicato alla lotta alle disuguaglianze sociali, ampliando così la propria gamma di fondi azionari tematici da 10 miliardi di euro di masse in gestione.
Le aziende socialmente responsabili cresceranno
CPR Invest - Social Impact permette agli investitori di contribuire a ridurre le disuguaglianze e generare un impatto sociale positivo, beneficiando anche di rendimenti finanziari potenzialmente elevati. Questo perché le società socialmente consapevoli dovrebbero prosperare in futuro grazie a un accesso privilegiato a capitali, talenti, consumatori, nonché per via di una maggiore compliance normativa. Al contrario, le imprese che non contribuiscono a ridurre le disuguaglianze si troveranno ad affrontare un maggiore rischio normativo, politico e reputazionale.
Caratteristiche tecniche del fondo
CPR Invest – Social Impact è un fondo azionario globale gestito attivamente, privo di benchmark, con un portafoglio di circa 70 azioni. Il fondo utilizza una metodologia interna, basata su 40 criteri, per valutare le società e i Paesi in cui esse operano. L'obiettivo di investimento consiste nel sovraperformare i mercati azionari globali nel lungo periodo (minimo 5 anni), investendo in aziende che stanno contribuendo alla riduzione delle disuguaglianze nei Paesi in cui sono costituite. Yasmine De Bray e Eric Labbé sono i co-fund manager di questo fondo azionario tematico.
I criteri di scelta
Cerchiamo però di capire cosa intende CPR AM per disuguaglianze. La società propone una definizione olistica che si basa su 5 pilastri: lavoro e reddito; salute e istruzione; diversity; tassazione; diritti umani e accesso ai beni fondamentali. Il team di gestione ha quindi elaborato criteri di valutazione per Paese: ad esempio progressività del sistema fiscale, salario minimo di legge, quota del PIL della spesa totale destinata a sanità e istruzione, disposizioni giuridiche per combattere la discriminazione, diritti dei lavoratori. In seguito, il team assegna un “punteggio di disuguaglianza” a 3mila aziende sulla base di differenziale di salario, condizioni di lavoro, politiche di diversità, ottimizzazione fiscale, formazione dei dipendenti. In questo modo, le società vengono valutate in base ai loro sforzi per ridurre le disuguaglianze nei Paesi in cui hanno la propria sede.
Metodologia proprietaria di valutazione
La metodologia di valutazione di CPR AM è il risultato di 2 anni di ricerca e utilizza una scala di punteggio da A a E per valutare le aziende e i Paesi rispettivamente in base a 17 e 22 criteri. La metodologia si basa su 3 principi:
- Selezione: il 50% delle 3mila azioni dell'indice MSCI All Country World è escluso dal punteggio di “disuguaglianza" complessivo.
- Significatività: nonostante un buon punteggio complessivo, la cattiva condotta in uno o più pilastri potrebbe influire negativamente sulla valutazione di un’azienda; pertanto, il peggior 10% di ciascuno pilastro sarà escluso. Ogni pilastro ha la stessa ponderazione.
- Miglioramento: la politica sociale della società deve riflettere o essere migliore delle best practice del proprio Paese; pertanto, le aziende selezionate devono avere un punteggio complessivo maggiore o uguale al paese in cui hanno la propria sede.
Oltre al “punteggio di disuguaglianza”, la metodologia ESG di CPR AM valuta se una determinata società debba essere inclusa nell'universo di investimento del fondo. I filtri vengono applicati alle aziende coinvolte nelle principali controversie ESG, nonché a tutte le società che ottengono punteggi scarsi sia nei criteri ESG generali sia nei sottostanti criteri sociali.