Bain & Co: imprese verso il digitale ora, senza aspettare

Industria 4.0

L’approccio wait and see è il peggiore possibile per le imprese manifatturiere e dei servizi avanzati nello scenario post-Covid19. Lo dice un’analisi di Bain.

Servono digitale e consolidamento

Le nostre AM&S (manifatturiero e servizi avanzati) si troveranno a operare con meno volumi e meno quote di mercato. E le vie di uscita sono due: gli investimenti in innovazione, con la cosiddetta “digital transformation”, il consolidamento orizzontale e verticale.

L'impatto economico è incerto, gli effetti no

Bain & Co. ritiene che sia difficile stimare l’impatto economico del Covid-19: che ci sarà, sì, ma dipende ancora da troppe variabili, in primis la durata dell’epidemia, incerta al momento, ma anche le esatte misure adottate dal Governo, con annunci spesso aggiornati e una partita europea decisamente aperta.

«Tuttavia – spiega Pierlugi Serlenga, Partner di Bain & Company – è comunque possibile individuare i due macro-trend che, in Italia, stanno dando una direzione all’incidenza della pandemia sul settore manifatturiero e dei servizi avanzati (AM&S): la contrazione dei volumi di mercato totali (effetto domanda) e la perdita della quota di mercato dei player italiani (effetto offerta)».

Più colpito il B2C

Il calo dei volumi di mercato, legato alla diminuzione dei consumi nei singoli mercati nazionali più colpiti dall’epidemia, riguarda tutti i settori ma in modo più marcato il B2C, più elastico alle fluttuazioni e all’incertezza dei consumatori. La paura di una recessione e della Cassa Integrazione avranno conseguenze negative sulla propensione delle famiglie all’acquisto di beni di consumo durevoli; il traffico aereo nazionale e internazionale ha già trasmesso e trasmetterà le proprie difficoltà su tutta la filiera. Nel B2B i cicli di investimento e le decisioni di acquisto sono meno elastici e questo dovrebbe diminuire l’impatto nel breve tempo.

«Prevediamo inoltre una contrazione dal lato dell’offerta di prodotti e servizi dei player italiani del comparto AM&S, con conseguente riduzione della loro quota di mercato dovuta principalmente all’interruzione dei processi e alla riduzione della capacità produttiva e della capacità commerciale – aggiunge Roberta Berlinghieri Partner di Bain & Company. Ci aspettiamo di assistere a più forti impatti sul settore manifatturiero, mentre prevediamo un effetto minore sull’offerta di servizi di trasporto e logistica».

Agire, non aspettare

E l’approccio “wait-and-see”, come detto, è il peggiore possibile. Nel breve termine vanno subito tutelati clienti, dipendenti e stakeholder: un team dedicato alla gestione della crisi, il rafforzamento della supply chain, la gestione dei flussi di cassa e l’ottimizzazione delle capacità produttive e commerciali sono le prime azioni da portare avanti.

Ma subito dopo, praticamente in contemporanea, devono fare in modo di posizionarsi al meglio per la ripresa: investendo sul digitale e sull’industria 4.0, ad esempio, per essere più resilienti nel caso di eventi inaspettati come questa prima ondata di Covid-19.

Quattro ambiti su cui lavorare

Bain & Co segnala quattro processi da cui ottenere il maggiore vantaggio:

  • Supply chain: stabilire “control towers digitali” per garantire la visibilità end-to-end sulla rete dei fornitori e la piena tracciabilità di prodotti e materiali;
  • Produzione: automatizzare le linee di produzione (RPA) per aumentare l’efficienza operativa e ridurre contemporaneamente la dipendenza dal lavoro umano e l’impatto di eventuali carenze di manodopera;
  • Commerciale: sviluppare sistemi di e-commerce e marketing digitale per raggiungere in modo efficiente e completo le reti di clienti (B2B e B2C);
  • Assistenza clienti: lavorare a soluzioni di assistenza predittiva e di supporto remoto basate sulla realtà aumentata per aumentare l’efficienza del servizio e la soddisfazione del cliente.

Da valutare, nel medio e lungo termine, anche opportunità di consolidamento verticale e orizzontale generate dalla crisi: vanno quindi aggiornati proattivamente i piani di M&A, incluso l’elenco delle società di cui valutare l’acquisizione per necessità, come fornitori chiave in crisi, o per attrattività del business, magari per consolidare la quota di mercato a prezzi scontati.

 

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