Così BPER Banca ha ridotto la carbon footprint

Ridurre l’impatto ambientale della propria attività. Il percorso avviato da BPER Banca nel 2010 ha permesso di analizzare le emissioni di CO2 direttamente collegate al business della banca e di implementare delle azioni di efficientamento, a vantaggio dell’ambiente in primis, ma anche ottenendo importanti risparmi. Un primo, importante traguardo del progetto è arrivato nel 2014, con l’adesione di BPER Banca al Carbon Disclosure Program.

Unire sostenibilità e governance efficiente

Green Banker AB 01 02 Dopo questo primo passo, BPER ha avviato un percorso più completo per ridurre l’impronta di carbonio e diventare una banca più sostenibile, aderendo il 4 maggio 2015 al Programma sul Cambiamento Climatico di CDP in qualità di “Investitore Finanziario CDP”. «In una ottica di medio e lungo termine – commenta Eugenio Garavini, Vice Direttore Generale Vicario di BPER Banca – una gestione sostenibile delle risorse ambientali si traduce in un modello di governance aziendale che punta all’efficienza e all’efficacia dei propri servizi, garantendo al contempo un ridotto impatto ambientale, una migliore qualità della vita per i propri dipendenti e un aumento del valore condiviso generato da BPER Banca a favore di tutti i suoi stakeholder».

Interventi su spesa energetica e mobilità

L’adesione al CDP ha rappresentato una sorta di razionalizzazione di un percorso prima forse frammentario, indirizzando in modo forte lo sviluppo della banca verso la sostenibilità. «In termini di risultati – spiega Garavini – possiamo sottolineare che le attività implementate hanno portato a una progressiva riduzione della spesa energetica primaria, cioè i combustibili, e secondaria, vale a dire l’energia elettrica, grazie a interventi di efficientamento energetico di sedi e filiali: gli impianti di illuminazione sono stati sostituiti, quelli termici e di condizionamento sono stati oggetto di interventi di efficientamento, sono stati poi realizzati dei cappotti termici per gli edifici e, da ultimo, abbiamo fatto migliorare gli impianti meccanici, ascensori compresi. Sul fronte della mobilità, il parco veicoli della Banca è evoluto verso combustibili a ridotto impatto in termini di emissioni di carbonio. Biciclette incluse».

Pannelli solari sulle sedi

Azioni di riduzione dei consumi che hanno naturalmente comportato una riduzione delle emissioni di gas serra. BPER Banca ha poi agito oltre, senza limitarsi ad azioni di contenimento: il 100% dell’energia utilizzata dalla Banca proviene da fonti rinnovabili e l’installazione di 839,5 kWp di pannelli fotovoltaici sopra le proprie sedi permette un impegno diretto nella produzione di energia solare. «Non di tutti gli interventi è possibile, a oggi, dare una valutazione in termini di risparmio in tonnellate di CO2 non emessa – racconta il Vice Direttore Generale – ma il solo acquisto di energie da fonti rinnovabili permette di affermare che BPER Banca ha evitato l’emissione in atmosfera di 16.800 tonnellate di CO2».

Creazione di valore ambientale e sociale

Una esperienza interna che «ci rende un attore credibile nel panorama della green economy – dichiara Garavini – orientata a promuovere una crescita sostenibile della società attraverso nuovi prodotti e servizi. Queste attività migliorano il posizionamento reputazionale della banca, evidenziando valori condivisi come il risparmio delle risorse limitate e la sostenibilità dello sviluppo. Un’indagine 2014 del Reputation Institute di New York ha indicato BPER Banca come l’istituto con il più elevato livello di reputazione in Italia tra le banche quotate. Siamo impegnati anche nello sviluppo di una strategia di impresa che considera le attività di Responsabilità Sociale non più secondo criteri di mera filantropia ma come un progetto di creazione e valutazione del Valore Condiviso Generato in chiave ambientale e sociale per sé stessa e per i territori in cui opera».
 

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