Core banking. Cabel e Oracle per un'offerta congiunta

Il core banking, a pacchetti e as a service. Cabel e Oracle hanno stretto una partnership per offrire un'innovativa soluzione per il core banking in private cloud. Cabel, presente sul mercato italiano da oltre 30 anni, si occuperà di localizzare la soluzione Oracle FLEXCUBE Universal Banking, rivista in chiave italiana.

Cabel Oracle core banking

Al via il team di sviluppo

L'accordo, presentato proprio in questi giorni e che vede la presenza di KPMG come advisor strategico, si presenta come un co-investimento da parte delle due aziende, con tempi di rilascio per la nuova soluzione stimati tra i 18 e i 24 mesi. Un team di 40 persone, con competenze specifiche, nei prossimi mesi si occuperà della localizzazione del software, per poi ospitare la piattaforma Oracle all'interno del data center di Cabel con l'obiettivo di creare una versione ad hoc per il mercato italiano all'interno di un ambiente cloud privato.

I vantaggi per le banche

Questa soluzione permetterà alle banche di rinnovare i propri sistemi core anche in modo graduale, scegliendo apposite soluzioni per ammodernare singoli processi o applicazioni, con un notevole risparmio in termini di costi IT. In questo modo sarà inoltre possibile ridurre i carichi per i dipartimenti IT, ottimizzare i tempi di sviluppo in modo significativo e garantire un time-to-market ottimale per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi dedicati alla clientela.

«Volevamo dare valore al core dell'attività IT, rinnovando il filone architetture e sistemi orientato al servizio e aprendoci verso tutto il mercato del finance – afferma Daniele Corsini, CEO di Cabel Holding. Per questo motivo abbiamo scelto un partner internazionale come Oracle, che già oggi offre la sua piattaforma a 600 banche nel mondo, con l'obiettivo di adattarla al mercato italiano uscendo però dalle modalità domestiche e ottenendo una garanzia sulla qualità della tecnologia offerta. Si tratta del primo progetto industriale nel mondo informatico per il mondo bancario e finanziario».

«Questo accordo ha una doppia valenza: da una parte lanciamo un segnale di discontinuità nel panorama tecnologico italiano, dall'altro offriamo una opportunità al mercato finanziario, proponendo una soluzione di core banking industrializzato – dichiara Fabio Spoletini, Country Manager Italia e Vice President Technology di Oracle. Con questa strategia possiamo ammodernare i sistemi core del banking, efficientando i costi e supportando le banche nel loro percorso verso la digital transformation».

Nella foto, da sinistra: Fabio Spoletini, Country Manager Italia e Vice President Technology di Oracle, e Daniele Corsini, CEO di Cabel Holding

 

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